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Clima, oggi studenti in piazza in tutto il mondo

La protesta a sostegno della battaglia ambientalista della 16enne attivista svedese Greta Thunberg

Gli studenti di ogni parte del mondo oggi non andranno a scuola e manifesteranno per sostenere la battaglia ambientalista dell'attivista 16enne svedese Greta Thunberg. Per lei è stato anche proposto il Nobel per la pace. Negli Usa la protesta è anche una sfida a Trump, dopo il suo strappo agli accordi di Parigi sul clima. Oltre 180 le piazze coinvolte in Italia.

Greta: "Non vogliamo speranze ma vostre azioni" - "Non vogliamo le vostre speranze, vogliamo che vi uniate a noi". Comincia così il contributo di Greta Thunberg, pubblicato oggi su Faz online, in occasione della prima manifestazione globale per il clima. "Questo sciopero viene fatto oggi perché i politici ci hanno abbandonato - ha scritto l'attivista sedicenne svedese sul principale quotidiano tedesco -. Abbiamo assistito a trattative lunghe anni per accordi sul clima miseri, abbiamo visto imprese a cui è stata dato il via libera per scavare la nostra terra, trivellare sotto il nostro suolo e per i loro profitti bruciare il nostro futuro. I politici conoscono la verità sul cambiamento climatico ma hanno comunque ceduto il nostro futuro agli approfittatori, il cui desiderio di denaro veloce minaccia la nostra esistenza".

A Milano oltre 4mila studenti in marcia - Sono oltre 4mila gli studenti di Milano partiti da largo Cairoli in marcia per manifestare a tutela dell'ambiente. "Chi ci governa ha permesso a poche persone di arricchirsi guadagnando miliardi inquinando il pianeta - hanno spiegato gli organizzatori -. Il tempo è scaduto e se non si cambia noi non potremo avere un futuro". A guidare il corteo, uno dei 182 previsti per oggi, è un ecologico risciò. I ragazzi, con il volto dipinto di verde, attraverseranno il centro e arriveranno in piazza Scala, davanti Palazzo Marino, sede del comune e luogo simbolo della citta'.

L'appello: "Ascoltate l'allarme degli scienziati" - L'obiettivo principale del movimento è convincere i leader politici di tutti i Paesi "ad ascoltare gli scienziati" che hanno lanciato l'allarme sul cambiamento climatico, come ha detto Greta in un suo recente intervento a Bruxelles, e a rispettare gli impegni presi con l'Accordo alla Conferenza Onu sul clima di Parigi del 2015 di mantenere l'aumento della temperatura media dovuto al riscaldamento globale del Pianeta sotto 1,5 gradi centigradi entro questo secolo.

"Non c'è più tempo da perdere" - Alla politica si chiede quindi di agire subito per limitare drasticamente le emissioni a effetto serra "perché ormai non c'è davvero più tempo da perdere". A livello europeo, la pressione dei giovani manifestanti ha un obiettivo diretto nei confronti dei leader dell'Ue, che si riuniranno in un vertice a Bruxelles il 21 e 22 marzo, e che hanno in agenda proprio la lotta al cambiamento climatico, insieme ad altri importanti temi come la Brexit.

Obiettivo emissioni zero - Il Consiglio europeo discuterà la visione climatica a lungo termine dell'Ue e le azioni che gli Stati membri dovrebbero intraprendere per limitare l'aumento della temperatura media a 1,5 gradi. Nella proposta strategica pubblicata dalla Commissione europea a novembre, si raccomanda di adottare l'obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050 al più tardi. In una risoluzione non vincolante adottata ieri a Strasburgo, con 369 voti a favore, 116 contrari e 40 astensioni, la plenaria del Parlamento europeo ha chiesto che, oltre all'obiettivo di lungo termine del 2050, l'Ue aumenti la propria ambizione e i propri sforzi portando dal 40% previsto attualmente al 55% la riduzione delle emissioni prevista per il 2040 (rispetto al livello del 1990).

A settembre vertice Onu sul clima - Fra i governi dell'Ue, Spagna, Danimarca, Svezia, Lussemburgo, Francia e Olanda si sono già dichiarati a favore di un'azione più determinata e ambiziosa per rispettare l'Accordo di Parigi, ma altri Paesi (in particolare quelli dell'Est) non sono dello stesso avviso. Una altro appuntamento internazionale importante a cui guardano i manifestanti è quello del prossimo vertice Onu sul clima, previsto a settembre, in cui tutti Paesi del mondo dovrebbero presentare i loro nuovi impegni per la lotta al riscaldamento globale.

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