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Honduras, golpisti:"Obama negretto"

Poi le scuse, ma sale la tensione

Enrique Ortez Colindres, ministro degli Esteri del governo golpista honduregno, ha definito il presidente Barack Obama "negretto".

Subito è scattata la reazione di Hugo Llorens, ambasciatore statunitense a Tegucigalpa, che ha protestato formalmente. Ortez aveva detto che Obama è soltanto "un negretto che non sa dov'è Tegucigalpa". Successivamente, con una lettera ha espresso "le sue più profonde scuse per un commento infelice".

"Come rappresentante ufficiale del presidente degli Stati Uniti d'America, voglio esprimere la mia profonda indignazione in relazione ai commenti infelici e senza rispetto del signor Enrique Ortez Colindres nei confronti del presidente Barack Obama", ha scritto Llorens in un comunicato emesso dall'ambasciata americana a Tegucigalpa, rpima che giungessere lo scuse ufficiali del nuovo governo.

Si cerca una mediazione dopo il golpe
Il presidente del Costa Rica, Oscar Arias, ha confermato che giovedì prossimo, presso la sua residenza a San José, è in programma la prima riunione nell'ambito della mediazione che cercherà di portare avanti per trovare una via d'uscita alla crisi istituzionale dell'Honduras. "Sono molto onorato per il ruolo da mediatore", ha sottolineato il premio Nobel per la pace 1987, che ora dovrà quindi avviare trattative sia con il presidente deposto Manuel Zelaya sia con il capo dello stato de facto, Roberto Micheletti. Arias ha avuto colloqui telefonici con Zelaya, Micheletti e con la segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha precisato l'ufficio stampa del presidente del Costa Rica.