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DirettaCanale 51

9/2/2009

"Non musulmani preghino in casa"

A.Saudita: "Inopportuno erigere chiese"

L'Arabia Saudita offre ai non musulmani garanzie di praticare il proprio credo religioso a patto che ciò avvenga in privato. Lo ha affermato Zeid al-Hussein, vice presidente della commissione per i Diritti Umani, all'agenzia di stampa saudita (Spa). "Essendo poi il Paese il punto di riferimento del mondo islamico ci sono peculiarità religiose che rendono difficile l'edificazione di luoghi di culto per altre fedi nella terra sacra" ha aggiunto.

"I non musulmani in Arabia Saudita godono della libertà religiosa e possono professare la loro fede eseguendo le pratiche rituali a casa loro" ha detto Zeid al-Hussein.

Poi, per spiegare l'assenza di chiese o di luoghi di culto non islamici nel regno saudita, al-Hussein ha aggiunto che "l'Islam è il sigillo delle religioni e il regno saudita sia la base dell'Islam: per questo ci sono peculiarità religiose che rendono difficile l'edificazione di luoghi di culto per altre fedi nella terra sacra".

Ciò non implica, ha sottolineato, che le altre fedi non possano essere praticate. "I non musulmani possono godere della libertà religiosa praticando la propria fede a casa: non ci sono restrizioni per i non musulmani che praticano la propria fede nei luoghi privati ma bisogna capire che l'Arabia Saudita non è solo uno stato islamico ma anche il punto di riferimento del mondo islamico".

Il funzionario saudita ha parlato poi dello sforzo del suo Paese nella direzione del dialogo interreligioso, compiuto dall'iniziativa del re Abdullah, proprio per dimostrare l'intenzione di rispettare la libertà religiosa altrui. "La sharia islamica pone particolare attenzione ai diritti dei gruppi più deboli, come le minoranze etniche e religiose e garantisce molti diritti alle donne" ha detto. Poi ha concluso che le numerose violazioni dei diritti umani in Arabia Saudita sono da imputare alla responsabilità dei singoli e alle violenze in ambito familiare.

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COMMENTI

25/05/09

dam

io proprio non vedo per quale motivo debbano esistere dei luoghi di culto, di qualunque religione essi siano.
le religioni mi hanno stancato: sono solo strumenti di potere
12/02/09

gino

proporrei lo stesso trattamento qui in italia per tutti gli islamici......non vedo perchè noi in italia dovremo permettergli la costruzione di moschèe. la democrazia è stata stabilita per la popolazione italiana, per gli stranieri si dovrebbero stabilire le stesse regole che hanno nel loro paese natale. Oppure facciamoci prendere pure in giro da tutti......tanto l'italia è il paese dei "balocchi"!!!!!!!!!!!
12/02/09

STEFANO 77

Ogni stato ha le sue radici e le sue tradizioni.La differenza è che noi nn andiamo in paesi esteri a pretendere la costruzione di chiese,invece Adel Smith e la sua cricca musulmana vorrebbero addirittura la moschea di quartiere...Solo in Italia succedono queste cose e nn si tratta solo di Arabia Saudita.In Iran o in Afghanistan se ti converti ad un'altra religione c'è la pena di morte!!Prega pure in Italia,ma a casa tua!Vuoi la moschea?Vai in un paese cn quelle tradizioni!Semplice,no?
12/02/09

stefano

e poi da noi i soliti (pseudo)perbenisti continuano a dire che dobbiamo essere più tolleranti ed aperti con queste persone.....ma abbiano il buon senso di stare zitti e di farsi rispettare di più!!!!!!
11/02/09

gianluca

Ma l'Italia e' degli italiani????
Si faccia un referendum pro o contro la costruzione
di altri luoghi di culto, e vediamo cosa ne pensano
gli italiani.
Siamo stufi di tenerismo se non ricambiato.
Pienamente daccordo con Zeid al-Hussein, a casa propria si rispetta e si fanno rispettare le proprie usanze,
a chi stanno bene resti, a chi no, torni a casa propria.