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DirettaCanale 51

7/11/2008

Obama,proposte online da americani

Il presidente accetta ogni consiglio

Il cambiamento è arrivato, così si è presentato Barack Obama all'America che l'aveva appena eletto presidente. E che ci sia qualcosa di nuovo lo si è capito da subito. "Ascolterò ogni consiglio" ha detto anche, ma chi pensava ai soliti lobbysti pronti a bussare alla sua porta si sbaglia: Obama ha aperto un sito internet per ascoltare le proposte di qualunque cittadino. Ed è stato subito un successo.

Obama ha invitato i cittadini americani a dare il loro contributo di idee per cambiare il Paese e ha lanciato sul web il nuovo sito www.change.gov. Nel sito si invitano i lettori a scrivere cliccando sulla sezione "Open Government". "La storia della campagna elettorale e di questo momento storico sono stati la tua storia", recita uno slogan. "Cominciamo oggi uno scrupoloso lavoro per assicurarci che il mondo ch lasceremo ai nostri figli sara' migliore di quello in cui viviamo". Nel sito ci sono anche link al discorso pronunciato da Obama a Chicago su Youtube. D'altronde che il suo elettorato sia stato per la maggior parte di giovani non è un segreto.

L'inventore di "Yes we can"? Un 27enne
Un po' più segreta, a chi non conosceva bene Obama, era invece la figura di Jon Favreau. Un nome praticamente sconosciuto ma praticamente mezzo mondo conosce le sue parole. "Yes, we can", lo slogan elettorale del candidato democratico lo ha creato lui. Come la maggior parte dei discorsi di Obama, compreso l'ultimo fatto a Chicago dopo l'elezione.

Il suo mestiere è lo speechwriter, viene da un piccolo paesino del Massachusetts, ha studiato alla Holy Cross, l'Università dei gesuiti. S'è laureato nel 2003 e gli hanno trovato un posto da stagista nello staff della campagna elettorale di John Kerry che correva per la presidenza contro Bush. Ed è in quella fallimentare campagna che conosce Obama.  Alla convention di Boston Barack stava per fare il discorso più importante della sua carriera. L'aveva scritto da solo. Favreau si avvicina a Obama per dirgli: "C'è un refuso nella prima riga, non vorrei che facesse una figuraccia". E' bastato questo a renderlo incancellabile nella memoria di Obama e a farlo richiamare due anni dopo per offrirgli un posto.

Obama presenta la squadra anti-crisi
Barack Obama terrà la sua prima conferenza stampa da presidente eletto a Chicago e potrebbe annunciare nuove nomine nella sua squadra, dopo quella del capo di gabinetto Rahm Emanuel. Lo hanno confermato fonti del suo team di transizione. L'incontro con la stampa farà seguito alla prima riunione operativa con lo staff incentrata sulla crisi economica. E' possibile che venga annunciato che vanga annunciato il nome del futuro segretario al tesoro: in corsa sono rimasti Larry Summers, ex ministro di Clinton, e Tim Geithner, capo della Fed di New York. A Paul Volcker dovrebbe invece andare la guida di una commissione della Casa Bianca per la riforma del sistema multilaterale e delle regole per la finanza.