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11/12/2006

Teheran,al via conferenza Olocausto

Partecipano esperti negazionisti

Nel giorno della conferenza internazionale sull'Olocausto a Teheran voluta dal presidente Ahmadinejad per dimostrare che il genocidio degli ebrei sarebbe una finzione, un gruppo di studenti iraniani ha per la prima volta contestato il presidente. Il gruppo ha bruciato foto, intonato slogan e provocato tafferugli. La conferenza è stata criticata dalla comunità internazionale e Israele ha parlato di "vergognosa conferenza".

Alla conferenza hanno partecipato storici negazionisti come Robert Faurisson, che ha sempre negato l'esistenza delle camere a gas con cui i nazisti sterminavano i loro prigionieri. E ancora: hanno preso parte rabbini tradizionalisti ebrei con trecce e abiti neri che si oppongono all'esistenza di Israele, tedeschi che si ribellano al "complesso di colpa" del loro popolo. Tra i 42 relatori, in rappresentanza di 23 Paesi, c'è anche un italiano, Leonardo Clerici, nipote del futurista Marinetti, convertito all'Islam sciita e sostenitore della Repubblica islamica. Ma l'ambasciatore italiano, così come i suoi colleghi europei, ha rifiutato l'invito ad essere presente. Scopo di questa conferenza, dice il ministro degli Esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, è "aprire la strada a nuove ricerche per appurare se l'Olocausto è vero o falso", dopo che lo scorso anno il presidente Mahmud Ahmadinejad aveva definito "un mito" lo sterminio degli ebrei". Oltre al francese Robert Faurisson, condannato due mesi fa in patria a tre mesi di carcere con la condizionale, è previasto anche l'intervento dell'australiano Fredrick Toeben, autore di uno saggio "L'Olocausto: un'arma per uccidere". Ad aprire i lavori è stato Manouchehr Mottaki, ministro degli Esteri della Repubblica Islamica.

Studenti contestano Ahmadinejad
E così dopo oltre un anno di silenzio, si è risvegliato all'improvviso la protesta degli studenti in Iran, anche se potrebbe trattarsi solo di un episodio isolato: il gruppo di manifestanti ha urlato "Morte al dittatore" e provato raggiungere il podio dal quale Ahmadinejad stava tenendo il suo discorso, presso la Amir Kabir University a Teheran. I tafferugli hanno coinvolto gli studenti che invece sostenevano il presidente e cantavano "Ahmadi, Ahmadi, siamo con te". Un portavoce dell'ufficio presidenziale ha riferito che decine di studenti hanno bruciato immagini di Ahmadinejad e lanciato petardi per interrompere il discorso. Ahmadinejad ha detto agli studenti: "La minoranza che sostiene che non ci sia libertà di parola sta impedendo alla maggioranza di sentire il mio discorso", ha riferito Fars. Il presidente ha poi concluso il suo discorso, ha detto a sua volta il portavoce della presidenza. Si è trattato del primo episodio di contestazione pubblica nei confronti del presidente dalla sua elezione, avvenuta nel giugno del 2005. Il suo predecessore riformista Khatami era stato fischiato e criticato durante il suo discorso finale agli studenti nel 2004.

Israele:"Vergognosa la conferenza di Teheran"
Israele condanna con vigore 'la vergognosa conferenza internazionale di negazione dell'Olocausto indetta a Teheran dal governo iraniano'. L'Olocausto è già stato irriso in Iran -osserva il ministero degli Esteri- dalla gara di caricature e dal presidente Ahmadinejad che ha paragonato Auschwitz a Israele".