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30/11/2006

Papa, storica visita a Moschea blu

Il tempo reale sul viaggio in Turchia

Giornata storica per Benedetto XVI. Il Papa varcherà la soglia della Moschea Blu di Istanbul. E' il secondo Pontefice, dopo Giovanni Paolo II che entrò nel 2001 alla Moschea di Damasco, a recarsi in un luogo di preghiera musulmana. Un gesto che appare distensivo sul fronte del dialogo con l'Islam, ma che avviene proprio all'indomani delle minacce di Al Qaeda sulla visita di papa Ratzinger nel Paese della Mezzaluna.

17.19 - Parlando con il muftì che lo ha accolto all'interno della Moschea Blu, Benedetto XVI si è augurato che l'incontro aiuti un processo di pace. "Questa visita - ha detto - ci aiuterà a trovare insieme i modi, le strade della pace per il bene dell'umanità".

16.52 -
All'interno della Moschea Blu Benedetto XVI si è raccolto in preghiera per circa un minuto.

16.45 - Benedetto XVI ha fatto il suo storico ingresso nella Moschea Blu di Istanbul, il più importante tempio islamico della città, edificato tra il 1603 e il 1613. Il nome deriva dai mosaici azzurri e verdi che rivestono il soffitto, le pareti e le cupole della moschea. Il tempio fu già visitato nel novembre del 1979 da Giovanni Paolo II.

16.36 - Il Pontefice ha lasciato Santa Sofia non prima di aver firmato il Libro d'Oro dei visitatori, vergando sul registro una frase di ricordo della sua visita. La direzione del museo gli ha offerto in dono un vaso dipinto con un'immagine sacra.

16.15 - Benedetto XVI è entrato a Santa Sofia, a Istanbul
, l'ex basilica cristiana diventata poi moschea dal 1453 e infine museo statale nel 1935 per volontà di Ataturk. Già Paolo VI e Giovanni Paolo II visitarono il museo di Santa Sofia, rispettivamente nel 1967 e nel '79.

15.32 - "L'abbraccio e il bacio della pace tra il Papa e il Patriarca sono segni di amicizia e di fede nello Spirito Santo. Sono un segno di riconciliazione", ha commentato il portavoce del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, Dositheos Anagnostopoulos, alla liturgia e alla dichiarazione congiunta siglata da Bartolomeo I e Benedetto XVI.

14.50 - Ankara ha chiesto ufficialmente al Papa di non riferirsi al Patriarca ortodosso Bartolomeo I con l'appellativo di "Patriarca ecumenico" (e cioè "universale"). Per lo Stato turco il Patriarcato è un'istituzione turca.

12.30 - Alla fine i manifestanti contro la visita del Papa in Turchia sono arrivati nella piazza Beyazid, di fronte alla porta dell'Università di Istanbul. Erano circa un centinaio tra cui alcune donne velate e qualche ragazzino. Hanno fatto il giro della piazza scandendo di tanto in tanto slogan.

11.52 - Nella dichiarazione comune firmata da Benedetto XVI e Bartolomeo I, il Papa e il patriarca di Cosantinopoli affermano che:
a) "in ogni iniziativa di unificazione" in Europa "le minoranze devono essere protette, con le loro tradizioni culturali e le loro specificità religiose";
b) l'Ue "tuteli tutti gli aspetti che riguardano la persona umana e i suoi diritti";
c) "uccidere degli innocenti in nome di Dio è un'offesa verso di lui e verso la dignità umana. Dobbiamo tutti impegnarci per un servizio rinnovato dell'uomo e per la difesa della vita umana". Le due figure si impegnano, inoltre, contro "povertà, guerra e terrorismo, spoliazione di poveri, emigrati, donne e bambini"; 
d) "che sia ristabilita la pace" in Medio Oriente, "che si rafforzi la coesistenza cordiale tra le diverse popolazioni, tra le Chiese e tra le differenti religioni". Per questo incoraggiano "lo stabilire rapporti più stretti tra i cristiani e un dialogo interreligioso autentico e leale, al fine di lottare contro ogni forma di violenza e di discriminazione.

11.50 - La polizia turca ha arrestato 18 persone sospettate diavere legami con al Qaeda. I fermi sono stati eseguiti mercoledì sera, ma le autorità locali hanno negato ogni collegamento con la visita del Papa. Proprio mercoledì l'organizzazione terroristica aveva condannato la visita di Benedetto XVI in Turchia, definendola una parte della crociata contro l'Islam mirata a sottrarre il Paese al mondo musulmano.

11.25 - "Le divisioni esistenti fra i cristiani sono uno scandalo per il mondo ed un ostacolo per la proclamazione del Vangelo", ha detto Benedetto XVI intervenendo nel corso della Divina liturgia tenuta da Bartolomeo I. "Alla vigilia della propria passione e morte, il Signore, attorniato dai discepoli, pregò con fervore che essi fossero uno, così che il mondo possa credere", ha aggiunto Ratzinger. "E' solo attraverso la comunione fraterna tra i cristiani - ha spiegato - e attraverso il reciproco amore che il messaggio dell'amore di Dio per ogni uomo e donna diverrà credibile. Chiunque getti uno sguardo realistico al mondo cristiano oggi scoprirà l'urgenza di tale testimonianza".

10.53 - E' blindato il quartiere di Sultanahmet, a Istanbul, dove il Papa si recherà per visitare prima Santa Sofia e poi la cosiddetta Moschea blu. La polizia ha sbarrato tutti gli ingressi. Ingenti cordoni di forze dell'ordine sono all'opera anche per tenere a bada i curiosi. Tutti gli esercizi all'interno della spianata di Santa Sofia e della Moschea blu sono stati costretti alla chiusura da questa mattina. Ai turisti è stato impedito l'accesso alla zona.

09.47 - Proprio mentre Papa Benedetto XVI sta pregando nella chiesa di San Giorgio nel Patriarcato ecumenico, ospite di Bartolomeo I, "lupi grigi" del Bbp (Partito della Grande Unione) si sono dati appuntamento nella piazza davanti all'Università di Istanbul, per protestare contro la visita di Papa Ratzinger nel Paese della Mezzaluna.

09.30 - Tanto incenso e lunghe preghiere in lingua greca caratterizzano la Divina Liturgia alla quale Benedetto XVI assiste nella chiesa di San Giorgio a Istanbul. Presiede il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, massima autorità della Chiesa ortodossa greca. Una decina di diaconi svolgono le diverse funzioni liturgiche mentre Benedetto XVI è seduto su una poltrona, assorto in preghiera. La liturgia ortodossa precede l'incontro di lavoro che porterà alla firma di una dichiarazione congiunta tra il Papa e il Patriarca.

09.08 - Un corteo di 37 vetture ha scortato Benedetto XVI dalla Nunziatura di Istanbul, "Casa Roncalli" al Fenar, la sede del Patriarcato ecumenico ortodosso dove il Pontefice è stato accolto da Bartolomeo I. I due leader cristiani si sono scambiati un saluto caloroso, più tardi firmeranno la Dichiarazione ecumenica comune. Nel frattempo le strade intorno alla Nunziatura dove alloggia il Papa sono tutte chiuse al traffico e presidiate da un ampio schieramento di forze di polizia, il clima tra la gente tuttavia è sereno, mentre gli elicotteri sorvolano di continuo l'intera zona.