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15/6/2006

Video anti-iracheni:marine si scusa

"Era solo uno scherzo divertente"

Si è scusato goffamente il caporale dei marine Joshua Belile, protagonista sul Web di un video shock che lo ritrae mentre canta in Iraq un brano irriverente che deride la morte degli iracheni e inneggia all'uccisione di donne e bambini. "Era uno scherzo - ha detto il militare - E' una canzone che ho inventato sul momento e non voleva essere altro che qualcosa di divertente". Indignati i musulmani negli Usa.

Il Consiglio per le Relazioni Americano-Islamiche (Cair), che ha già chiesto al Pentagono ed al Congresso Usa di aprire un'indagine, vuole far luce sull'accaduto e forse le semplici scuse del protagonista non basteranno. Dopo aver visto il video incriminato e aver registrato l'approvazione di altre persone, probabilmente dei commilitoni, nei confronti del brano country anti-iracheno, il maggior gruppo in America per la difesa dei diritti civili dei musulmani vuole risposte serie.

Inequivocabile il testo della canzone di cattivo gusto. "Ho acchiappato la sorellina piccola e l'ho piazzata davanti a me. Quando i proiettili hanno cominciato a volare il sangue è colato in mezzo ai suoi occhi e ho cominciato a ridere come un pazzo - canta il marine nella sua performance diffusa su Youtube - Ho fatto esplodere questi piccoli fottuti per l' eternità....Avrebbero dovuto sapere che avevano a che fare con i marines".

Parole subito smorzate dal diretto interessato che, dopo aver fatto il giro della Rete, ha deciso di uscire dall'anonimato e di chiarire i fatti. "Era uno scherzo - ha detto al quotidiano della sua città, il Jacksonville Daily New - Mi scuso per i sentimenti che possono essere stati urtati nella comunità musulmana: era una canzona scritta in buonumore e non volevo prendere di mira nessuno, connazionale o straniero".

Componente di una 'band' locale (Sweater Kittenz), aveva improvvisato - ha raccontato - la canzone ispirandosi a battute prese da un film comico, ed il video sarebbe stato trasmesso sul web senza che lui ne fosse a conoscenza. Basteranno le scuse di Joshua per far rientrare l'incidente diplomatico? Il direttore del Cair, Nihad Awad, ha dichiarato di "accogliere con favore le scuse del caporale Belile", ma forse non sarà sufficiente per recuperare una situazione visibilmente compromessa. Servirà certamente ben altro. "Lasciamo alle autorità militari il compito di determinare se sia necessaria alcuna azione disciplinare - ha detto Awad - Il nostro intento non era quello di prendere di mira un singolo marine, ma invece di denunciare la più vasta realtà dell'insensibilità di fronte alla sofferenza dei civili iracheni".

Intitolato "Hadji Girl" (Hadji è l' attributo in arabo di qualsiasi musulmano che abbia compiuto un pellegrinaggio alla Mecca, ma in questo caso riecheggia un aggettivo spregiativo utilizzato dalle truppe Usa verso gli iracheni), il video intanto ha raccolto vari commenti in Rete. Molti negativi, che lo definiscono razzista, ma anche qualcuno di compiacimento: "Questo mi fa rallegrare di essere un marine - scrive un anonimo - Ma attenzione! Il resto del paese ci definira' diavoli!".