Aereo disperso, esperto: "Ipotesi dirottamento"Sms dal telefono di Foresti:sono raggiungibile
Venezuela, setacciate le direzioni delle correnti marine che vanno da est a ovest. L'esperto a Tgcom24: "Nel 2008 non escluso il dirottamento. Oggi sms rivela che il cellulare era a terra"
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Le ricerche sull'aereo scomparso in Venezuela con quattro italiani a bordo, tra questi Vittorio Missoni e la moglie, puntano ora verso un'area più a ovest di Los Roques. Lo affermano i tecnici che stanno cercando il velivolo sia all'esterno dell'arcipelago sia nelle acque interne. "Le correnti si spostano da est a ovest e nel caso in cui ci fosse qualche oggetto è probabile che emerga in quella direzione", hanno precisato gli esperti.
La speranza in un sms
Apprensione e paura dall'Italia per i quattro scomparsi. In attesa di un riscontro concreto, la speranza si affida a un messaggio partito in automatico dal cellulare di Guido Foresti. "Chiama ora. Sono raggiungibile" è l'unico segno di vita da quel telefonino dopo l'orario della scomparsa dell'aereo. L'sms è arrivato sul cellulare del figlio dell'imprenditore bresciano. Può essere tanto, può essere poco. Purtroppo lo stesso accadde cinque anni fa quando scomparirono otto italiani e l'aereo che li trasportava a Los Roques.
Volevano far perdere le proprie tracce?
Secondo il comandante Renzo Dentesano (esperto di sicurezza in volo), intervistato da Tgcom24, sembra che i piloti abbiano voluto far perdere le tracce dell'aereo. Lo proverebbe la traccia del radar Transponder, secondo la quale il velivolo avrebbe fatto una virata e si sarebbe abbassato a pelo d'acqua. Perché? si chiede l'esperto.
Esperto a Tgcom24: "Ipotesi dirottamento"
"E' importante il fatto che il cellulare del figlio di Foresti avrebbe ricevuto un messaggio sms di disponibilità", sostiene poi il comandante Renzo Dentesano. "Sarebbe importante - continua - registrare l’orario esatto in cui l’operatore ha registrato l’sms, se avviene a distanza di molto tempo, quando ormai l’aeroplano avrebbe dovuto essere in acqua, secondo l’autonomia di carburante, il fatto che si attivi vuol dire che il telefono non è in acqua ma a terra. Per quanto riguarda la fascia in cui potrebbe essere, ho identificato la costa che va da Caracas verso la Bolivia, in cui c’è la possibilità di atterrare". Intanto, nell’episodio del 2008, secondo Dentesano "troppi segnali fanno pensare a un dirottamento verso una zona che potrebbe essere la fascia costiera che va da Caracas verso la Bolivia, in cui si può atterrare" .Dentesano rivela di essere venuto in possesso di un documento dove si vede una traccia approssimativa che segnala la virata di questo piccolo aereo da trasporto che perde quota abbassandosi a pelo d’acqua. "Quello che ho ipotizzato nel caso di 5 anni fa è un dirottamento. Avevo cercato di segnalare ai rappresentati italiani sul posto. Le ricerche non hanno portato a nulla, non un rottame è stato trovato. Razionalmente la ricostruzione porta a un dirottamento".
Ricerca ancora per una settimana
Le ricerche del piccolo aere non sono state sospese durante la notte ma sono continuate con le imbarcazioni. Lo si apprende da fonti dell'aviazione civile venezuelana. In particolare, le operazioni proseguiranno per altri sette giorni.
Moglie copilota: "Attesa esasperante"
Intanto, Nora Andrada, la moglie di Juan Ferrer, copilota dell'aereo scomparso, si trova in una sala d'aspetto dell'aeroporto di Maiquetia, a Caracas, insieme a un gruppo di 5-6 familiari, in attesa di parlare con le autorità che seguono la vicenda. "E' esasperante non avere notizie" di quanto è successo, ha detto la donna. Ferrer, 45 anni, copilotava l'aereo insieme a German Marchant, 72 anni.
Amici di Missoni ripartiti per l'Italia
Giuseppe Scalvenzi, fratello di una degli scomparsi Elda, e la moglie, Rosa Apostoli, hanno lasciato Caracas per rientrare in Italia. Sono i due amici di Vittorio Missoni che per tornare da Los Roques venerdì avevano preso un altro aereo poiché nel primo non avevano trovato posto.
Un italiano dal Venezuela: "Aerei degli Anni '70"
La flotta che serve quelle zone da anni lascia perplessi. Un turista italiano descrive, infatti, lo scalo di Los Roques come "molto piccolo" con una torre di controllo "approssimativa", trasportata nell'isola in occasione di una visita di Hugo Chavez negli anni scorsi.
Anche la compagnia aerea del volo scomparso è piccola e - riferisce il nostro connazionale - funziona come una compagnia di charter, anche se effettua prevalentemente voli privati. Gli aerei che effettuato la rotta Caracas-Los Roques "sono vecchi, degli anni Settanta.
Ancora misteri sulle cause dell'accaduto. "In Venezuela la benzina costa meno dell'acqua ma spesso non è pulita e quindi questo può causare problemi ai motori di barche e non solo - afferma il turista -. Non voglio dire che questo è il motivo della scomparsa. C'è qualcuno che dice che hanno trovato una macchia d'olio, ma sono tutte voci e non si sa cosa sia vero o meno".
