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Esplosioni a Fukushima, torna l'incubo nucleare

L'Austria propone stress-test sulle centrali e l'Europa convoca d'urgenza gli esperti

14 Mar 2011 - 13:02
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Le esplosioni alla centrale nucleare di Fukushima accendono in tutto il mondo la fobia del nucleare. Mentre l'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare esclude una nuova Chernobyl, il commissario europeo all'Energia convoca una riunione di esperti per valutare i pericoli in Europa, l'Austria propone uno stress-test sulle centrali del Vecchio Continente e il ministro dell'Industria francese definisce l'incidente a Fukushima "preoccupante".

Rassicurazioni
L'Agenzia giapponese per lasicurezza nucleare ha escluso che nella centrale nucleare di Fukushima si sia verificato un incidente come quello diChernobyl. "Non c'èassolutamente alcuna possibilità di una Chernobyl", haaffermato il ministro di Stato Koichiro Genba riferendo aimembri del partito di governo l'opinione dell'Agenzia, dopo che tre reattori della centrale, 240 chilometri a nord diTokyo, sono stati danneggiati dal terremoto di venerdì.

Ue: riunione d'emergenza
Il commissario Ue all'EnergiaGunther Oettinger ha convocato per martedì una riunione deiprincipali esperti sulla sicurezza nucleare in Europa. Lo hariferito il sottosegretario all'ambiente tedesco, KatherineReiche, alla riunione del Consiglioambiente a Bruxelles. La Germania assicura il suo "impegno per aumentare i livellidi sicurezza in tutta l'Ue", ha aggiunto il ministro, che haparlato brevemente della situazione in Giappone, prima dipassare al suo intervento sull'argomento in discussione, quellosui rifiuti elettronici.

Stres-test sulle centrali europee
Il ministro dell'Ambiente austriaco Nikolaus Berlakovich propone uno stress-test per verificare laresistenza delle centrali nucleari europee in caso di terremoti. Se ne è parlato sempre al Consiglio dei ministri dell'ambientedell'Unione europea. La collega greca ha quindi espresso la preoccupazione del suoPaese soprattutto per quel che riguarda la sicurezza dellecentrali nell'Europa sud-orientale, una regione considerata adalto rischio sismico.

Frattini: dibattito sbagliato
L'allarme sulle centrali nuclearigiapponesi danneggiate dal terremoto ha "riaperto il dibattitoin Italia e nel modo, come sempre sbagliato, che nasce dal momentoemozionale dell'incidente, senza riflettere su coseassolutamente evidenti". E' quanto ha sottolineato il ministro degliEsteri, Franco Frattini, alla Farnesina. "Noi stiamo parlando - ha continuato - di un Paesecon un rischio sismico elevatissimo, di centrali nucleari chehanno un'età di alcuni decenni e quindi non sono dell'ultimagenerazione, e che malgrado un disastro di magnitudo 9 dellascala Richter, non sono esplose". Secondo il titolare della Farnesina "l'Italia non è unPaese paragonabile al Giappone per intensità sismica. Ed èchiaro che nessuno ha mai immaginato di fare una centralenucleare in Italia in zona sismica".

"Non credo" che il disastro inGiappone "giustifichi una rimessa in discussione del pianoitaliano verso l'energia nucleare", ha detto ancora Frattini. "Abbiamo fortunatamente zone che sismiche non sono" ha continuato, ricordando che haaggiunto il ministro degli Esteri, ricordando che "allefrontiere tra Italia e Francia ci sono decine di centralinucleari, a pochi chilometri da Torino". Il titolare della Farnesina ha precisato che le giovanigenerazioni non dovrebbero pagare ancora di più "il prezzodella dipendenza dai Paesi produttori", perché "stiamovedendo cosa accade con la Libia. Tutti si strappano i capelli quando succedeun incidente. Però poi dobbiamo pensare a che cosa succederàse non ci attrezziamo con un'energia di ultima generazionenucleare e quindi di energia pulita".

"Non si può escludere una catastrofe"
La situazione dopo l'incidentenella centrale nucleare giapponese di Fukushima è "preoccupante" e a questo punto non si può escludere loscenario di una catastrofe nucleare, secondo ilministro dell'Industria francese, Eric Besson."Siamo di fronte a un incidentenucleare grave - ha detto ai microfoni di France Inter -poiché ci sono state fughe radioattive, ma non siamo a unacatastrofe". Tale scenario, ha poi aggiunto il ministro, non èperò da escludere. Secondo Besson, "la catastrofe sarebbe la fusione delreattore e soprattutto la rottura della gabbia che loracchiude".

"Referendum"
"La sinistra proponga al governoun referendum sul nucleare in Francia". E' la richiesta dei Verdi e degli Ecologisti francesi di fronte al rischio di unacatastrofe nucleare in Giappone, mentre la Francia è il secondoPaese al mondo, dopo gli Stati Uniti, per numero di reattori. A dare l'allarme è stato l'eurodeputato di EuropeEcologie-Les Verts, Daniel Cohn-Bendit, per il quale la Francia "deve porsi la questione della necessità dell'energianucleare. La lezione che traggo dalla situazione in Giappone -ha detto Cohn-Bendit alla radio Europe 1 - èche non bisogna lasciare in eredità alle generazioni future unmondo in cui si dipende dal nucleare civile, perché il nuclearenon si può controllare al 100%". Anche Cecile Duflot, segretario nazionale del partitoecologista, è intervenuta dicendo: "Sono anni che gli ecologisti chiedonol'apertura di un vero dibattito sull'energia in Francia e lapossibilità di decidere tramite referendum di uscire dalnucleare".

Controlli sicurezza in India
Il premier indiano, ManmohanSingh, ha ordinato controlli di sicurezza in tutti gli impiantinucleari del Paese. In India ci sono 20 centrali nucleari in grado di generareuna potenza di 4.720 megawatt. In seguito ad accordi dicooperazione con Francia e Russia, è prevista una forteespansione del settore atomico. Dopo lo tsunami del dicembre2004, un impianto in Tamil Nadu fu fermato dai tecnici senzaconseguenze e "riacceso" pochi giorni dopo.

In un messaggio al Parlamento, ilprimo ministro ha espresso solidarietà con la popolazionegiapponese colpita dalla doppia calamità. I responsabili della Nuclear Power Corporation of India(Npcil) hanno tuttavia assicurato che i siti atomici in Indiavantano "i più alti sistemi di protezione in base a standardinternazionali e che hanno resistito a grandi disastrinaturali". Va ricordato, a questo proposito, che parte delterritorio indiano si trova in una zona altamente sismica pervia della collisione di due placche tettoniche. L'ultimo grandesisma risale al 2001 nello stato nord orientale del Gujaratseguito da quello in Kashmir nel 2005.

In particolare, il premier ha chiesto alle autoritàcompetenti di valutare le conseguenze di grandi disastrinaturali come un terremoto o uno tsunami sulla sicurezza deireattori nucleari, che sono per la maggior parte situati sullafascia costiera. Parlando degli standard degli impianti indiani, l'expresidente della Commissione per l'Energia Atomica, MrSrinivasan, ha ricordato che "gestiamo reattori nucleari dapiù di 40 anni e sono sicuri", aggiungendo che le centrali sonostate costruite in zone dove non ci sono rischi di fortiterremoti. Nel suo messaggio di condoglianze, Singh ha anche annunciatoche l'India è "pronta ad assistere il Giappone nei soccorsi enella ricostruzione". In particolare, il governo hadeciso di inviare un carico di coperte di lana per i senzatetto.