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Strage Bruxelles, arrestato 29enne francese In un filmato ammette di essere l'autore

Mehdi Nemmouche è stato bloccato a Marsiglia: era in possesso di un Kalashinikov e di una pistola. Sequestrato un video in cui dice: "Al museo ebraico la telecamera non ha funzionato"

- Un cittadino francese 29enne è stato arrestato a Marsiglia per la strage del 24 maggio al museo ebraico di Bruxelles. Mehdi Nemmouche, trovato in possesso di un Kalashnikov e di una pistola, sarebbe anche stato in Siria nel 2013 con alcuni jihadisti. Il giovane è stato fermato venerdì a bordo di un bus proveniente dal Belgio. In un filmato si attribuisce la strage dichiarando: "Al museo ebraico la telecamera non ha funzionato".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    Il 29enne è accusato di omicidio plurimo in collegamento con un'impresa terroristica. Nel suo bagaglio è stato ritrovato un telo con la scritta "Stato islamico in Iraq e nel Levante"

    Nonostante il filmato, il sospetto non ha tuttavia ancora confessato: durante gli interrogatori il giovane non ha infatti dato risposte alle accuse che gli sono state mosse, affermando soltanto di essere un senzatetto.

    Fonti sottolineano comunque che, oltre al fucile e alla pistola, Nemmouche aveva con sé una telecamera: i testimoni della strage avevano riferito proprio di un uomo con una macchina fotografica appesa alla tracolla di una delle sue borse.

    Altro indizio, un cappellino con visiera che il sospetto indossava al momento dell'arresto e che sembra simile a quello visibile sul capo dell'assassino nelle immagini della videosorveglianza diffuse dopo la strage.

    Il fermo di Nemmouche può durare fino a 96 ore, quindi fino a martedì ma può essere prolungato a 144 ore nel caso gli inquirenti affermino che se il fermato venisse rilasciato si sarebbe in presenza di un'imminente minaccia terroristica.

    La procura non ha dubbi - Per il procuratore di Parigi, Francois Molins, ci sono "indizi gravi e concordanti" sulla colpevolezza di Mehdi Nemmouche. In una conferenza stampa, Molins ha confermato che Nemmouche, pregiudicato per diverse rapine, è rimasto in carcere fino al termine del 2012, poi "tre settimane dopo essere uscito di prigione è partito per la Siria, dove è rimasto un anno".

    Secondo il procuratore, la "radicalizzazione" del 29ennne è avvenuta in carcere, dove "esortava alla preghiera collettiva i detenuti durante l'ora d'aria".

    La giustizia belga, intanto, ha emesso un mandato d'arresto europeo, in vista dell'estradizione, nei confronti del 29enne francese. E' quanto ha indicato il portavoce del Tribunale federale belga, Eric Van der Sypt, precisando che non si conoscono ancora i tempi dell'esecuzione dell'estradizione.

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