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30/6/2006

E' un'Italia da impazzire: 3-0

Zambrotta e doppio Toni, Ucraina ko

L'Italia è in semifinale ai mondiali: gli azzurri passano in vantaggio, soffrono in avvio di ripresa, poi Toni rompe il digiuno e con due gol nel giro di 10 minuti chiude la partita. Grande avvio azzurro e gol di Zambrotta al 5', poi, progressivamente, gli ucraini prendono coraggio: in avvio di ripresa, Buffon salva il pari con due formidabili parate. Poi, la doppietta di Toni al 59' e 69' con in mezzo una traversa di Gusin.

LA PARTITA
Nel momento in cui gli azzurri festeggiano in mezzo al campo l'entrata nelle prime quattro del mondo, sventolando un tricolore con scritto "Pessottino", fa veramente strano pensare a nemmeno un mese fa. Coverciano, la spedizione nata nella bufera, gli scetticismi sul valore tecnico e morale della squadra, i dibattiti sull'opportunità di presentarsi in Germania con Lippi, Buffon, Cannavaro. Oggi questi uomini e tutti i loro compagni di cordata fanno sognare l'Italia, tornata nel gotha del pallone dopo 12 anni di delusioni mondiali ed europee. E al di là di ogni considerazione tecnica, tattica, di meriti e di fortune la prima, forse l'unica considerazione da fare è questa: la Nazionale è una vera squadra, compatta, unita anche nei momenti in cui barcolla, rafforzata nell'anima forse proprio da tutte le grandinate piovute sulla sua testa. E adesso, visto che oltre al cuore si può contare anche sul pieno recupero psicofisico di tutti gli uomini chiave (Totti, Toni, Zambrotta), sperare nel colpo grosso non è peccato.

Subito cinque minuti di fuoco vivo per illudersi, per sentirsi già in campo contro la Germania. L'Italia, diversamente da altre occasioni, ha subito preso per il bavero la gara approfittando del favorevole gap di esperienza e di emozione nei confronti degli ucraini, alle prese con un palcoscenico a loro sconosciuto. Gli azzurri hanno aggredito sulla spinta degli esterni veri e presunti, Perrotta, Camoranesi, Zambrotta: dall'italo-argentino arriva il primo squillo, da D'Artagnan, al 5', la stoccata di sinistro che sorprende il distratto Shovkovskiy e mette subito l'Italia sul binario che porta alla semifinale. Lo juventino aveva spaventato tutti nel riscaldamento, lamentando un lieve risentimento alla coscia: per fortuna, non erano problemi muscolari, ma solo la necessità di un bisognino dell'ultimo minuto. "Zambro", però, smette di spingere e si tiene sulle sue in difesa. Tanto, a battere i pugni sul tavolo ci pensano Gattuso, calamita di palloni in mezzo al campo, e Perrotta, che se unisse un po' più di lucidità ai suoi tempestivi inserimenti, chiuderebbe la partita con notevole anticipo. Invece, l'Italia allenta la pressione e col passare dei minuti dà campo all'Ucraina, anche perchè Blochin ha levato un difensore, Svidervskiy, per inserire un esterno offensivo, Vorobey. GLi ex-sovietici si rimodellano sul 3-5-1-1 e i nostri centrocampisti, nonostante il crescente apporto di Totti sia in copertura che in rifinitura, non riescono più a proporsi come in avvio.

La sofferenza dell'Italia si conclama nel primo quarto d'ora, quando solamente lo stellone dei mondiali felici e un fenomenale, immenso Gigi Buffon evitano il pareggio. Chissà se qualcuno ha pensato, quando ha prima deviato sul palo una schiacciata di testa di Gusin e quindi ha prodigiosamente parato un tiro a colpo sicuro di Gusev, che Superman non doveva nemmeno esserci, colpevole del reato di personalissime scommesse. Da ricordare nella piccola grande storia di questo mondiale azzurro anche il piede benedetto di Gianluca Zambrotta, che salva sulla linea un secondo tentativo di Kalinichenko dopo il palo di Gusin. Qui, quando meno lo si può credere, esce la grande squadra, quella che autorizza qualsiasi tipo di sogno. Se qualcuno la vuole chiamare fortuna, è libero di farlo. Quello che è certo è che appena riesce a mettere fuori la testa, l'Italia butta dentro il gol tagliagambe, che chiude la partita ancora prima a livello psicologico che a livello numerico: pallone col contagiri di un Totti finalmente degno del suo standard da fuoriclasse, capocciata vincente di Toni bravo a fare fuori lo spaesato e sfigatissimo Gusin, che poco dopo il 2-0 colpisce un altro legno. L'Ucraina è in k.o. tecnico e finisce definitivamente al tappeto dopo gli azzeccati cambi di Lippi, anch'egli a buon diritto tra i protagonisti della serata: fuori gli stanchi Camoranesi e Pirlo, dentro Oddo e Barone con Zambrotta spostato a sinistra. Al formidabile laterale bianconero basta un pallone solo: incursione da ala rugbistica e assist per Toni, solo davanti alla porta spalancata. Ed è un'altra volta quella corsa scavallata, quel gesto ormai famoso per indicare che è roba da matti: effettivamente, un'Italia così può fare prima venire un infarto e poi farti impazzire. Di gioia.

Andrea Saronni

GOL, OCCASIONI E MOMENTI CLOU

3' ITA
Camoranesi è libero di avanzare palla al piede dalla metà campo fino al limite: sceglie il tiro, palla a lato
5' ITA, 1-0 Grande gol di Zambrotta, che libera il sinistro da fuori dopo essersi accentrato: palla nell'angolino, la panchina esplode

16' UCR Ammonito il centrale Sviderskiy dopo l'ennesimo fallo su Toni
19' UCR Primo cambio degli ex-sovietici: entra un centrocampista d'attacco, Vorobey, esce il difensore Sviderskiy
33' UCR Prima conclusione ucraina verso la nostra porta: ci prova Tymoschuk, palla abbondantemente fuori
41' UCR Tiro di Shevchenko deviato da Cannavaro, Buffon è pronto a correggere la posizione è bloccare

49' UCR Barzagli rischia di emulare Zaccardo su un cross di Kalinichenko: la sua sbucciata, per fortuna, finisce poco più in là del palo
50' UCR Cross da destra, Shevchenko e Cannavaro non ci arrivano, ma sbuca Gusin e schiaccia di testa: prodigioso Buffon a deviare sul palo
53' UCR Un'altra palla pericolosissima al centro da Vorobey, grande e fondamentale anticipo di Cannavaro in mezzo all'area

58' UCR San Buffon dice no a una conclusione a colpo sicuro di Gusev: sulla respinta riprova Kalinichenko e Zambrotta respinge sulla linea
59' ITA, 2-0 Angolo di Pirlo a Totti, cross telecomandato a Toni, perso da Gusin: da 5 metri non si può sbagliare, colpo di testa nell'angolino
62' UCR Gusin davvero sfortunato: stacco perfetto su punizione, Buffon battuto, traversa
67' UC
68' ITA Primi cambi di Lippi: entrano Oddo e Barone, escono Zambrotta e Pirlo
70' ITA, 3-0 Appena spostato a sinistra, Zambrotta sfonda con una magnifica azione personale e serve a Toni una palla solo da spingere in rete
76' ITA
Tra applausi scroscianti, fuori Gennaro Gattuso: dentro Zaccardo

IL TABELLINO
ITALIA-UCRAINA 3-0  (1-0)
Marcatori:
5' Zambrotta; 59' e 69' Toni
ITALIA (4-4-1-1): Buffon; Zambrotta, Barzagli, Cannavaro, Grosso; Camoranesi (68' Oddo), Pirlo (68' Barone), Gattuso (76' Zaccardo), Perrotta; Totti; Toni. All.: Lippi
UCRAINA (4-4-2): Shovkoskiy; Gusin, Rusol (45' Vaschuk), Svidervskiy (19' Vorobey), Nesmachiy; Gusev, Tymoschuk, Shelayev, Kalininchenko; Milewski (72' Belik), Shevchenko. All.: Blochin.
Arbitro: De Bleckeere (Belgio)
Ammonito: Svidervskiy, Kalininchenko, Milevski