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Buon compleanno Vespa, il mito italiano a due ruote compie settantʼanni

Il primo scooter modello 98 è stato lanciato sul mercato il 29 marzo 1946. Per tutti è stato il simbolo della riscossa dellʼItalia allʼindomani della guerra

Buon compleanno Vespa, il mito italiano a due ruote compie settant'anni

Il 29 marzo 1946 la Piaggio lancia sul mercato un innovativo veicolo a due ruote, a basso costo e accessibile a tutti: la Vespa. Il modello 98 dello scooter più famoso del mondo diviene ben presto un autentico fenomeno commerciale e di costume conosciuto in tutto il mondo, simbolo della riscossa di un'Italia che risorge dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale. Un mito a due ruote fabbricato dall'Asia al Sudamerica e con oltre 18 milioni di di esemplari venduti a livello globale.

Buon compleanno Vespa, il mito italiano a due ruote compie settantʼanni

Il primo scooter modello 98 è stato lanciato sul mercato il 29 marzo 1946. Per tutti è stato il simbolo della riscossa dell'Italia all'indomani della guerra

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Poco meno di un mese dopo, il 23 aprile, viene depositato a Firenze il brevetto per una "motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica". Ben presto sarebbe diventato lo scooter più famoso al mondo, nato dall'intuito di Enrico Piaggio, che voleva riconvertire l'azienda di aeroplani di famiglia, e dal genio di Corradino D'Ascanio, ingegnere aeronautico che non amava la motocicletta.

Il design - Grazie alla collaborazione con il disegnatore Mario D'Este, viene progettata l'Mp6, un veicolo con la "popolarità della bici e l'eleganza e la comodità dell'automobile". Eliminata la catena, perché "sporcava", viene realizzata una scocca portante a presa diretta. D'Este posiziona poi il cambio sul manubrio per una guida più agevole e crea una sospensione a pantografo mutuata dai carrelli degli aerei per facilitare il cambio gomma.

La Vespa 98 - A battezzarla ci pensa Piaggio: la forma ampia ma dal "vitino" stretto gli ricorda una vespa. Il primo modello uscito dallo stabilimento di Pontedera, che da allora in poi non ha mai smesso di fabbricarla, fu la Vespa 98cc. Duemila esemplari la prima produzione del '46, più che quadruplicati l'anno successivo quando esce la 125: "non una motocicletta - recita la pubblicità - ma piuttosto una piccola vettura a due ruote", un milione a 10 anni dal debutto.

Successo oltre confine - I vespisti "dilagano", anche oltre confine: nel 1950 parte la produzione in Germania, nel 1953 sono diecimila le stazioni di servizio nel mondo e i Vespa club, ideati dallo stesso Piaggio, contano 50.000 iscritti (oggi sono 60.000), mentre nel 1951 alla Giornata italiana della Vespa sono in 20.000.

Slogan e Vacanze romane - "Per il vostro lavoro, per il vostro svago Vespizzatevi", è lo slogan-imperativo che spopola nelle campagne pubblicitarie di quegli anni. Tra tutte le frasi utilizzate dalla casa di Pontedera la più famosa, e surreale, è questa: "Chi Vespa mangia le mele (chi non Vespa no)", inventata nel 1969 da Gilberto Filippetti: divide il mondo e "schiera" lo scooter con i giovani. Tra i testimonial invece i "migliori" rimangono Gregory Peck e Audrey Hepburn nel film Vacanze romane, anche se son decine le pellicole che immortalato la motocicletta italiana.

I modelli - La Vespa insomma fa boom, anche in modelli, versioni e varianti: più di 150 in 7 decenni. La più ricercata dai collezionisti è la 125 U (che sta per utilitaria): lanciata nel 1953 per far concorrenza alla Lambretta Innocenti, estetica spartana ma costo ridotto, è prodotta in soli 7.000 esemplari. Le più longeve la mitica 125 Primavera (varo 1968) e la successiva Px (1977), il "vespone" che vanta il primato di singolo modello più venduto: 3 milioni.

Poi c'è il "vespino" 50, ultima creatura di D'Ascanio per fare a meno della targa quando diventa obbligatoria per le cilindrate superiori: 3,5 milioni commercializzati in più versioni dal 1963, tra cui l'ET4 del 2000, che promette 500 km con un pieno. L'ET4 125 nasce invece nel cinquantenario: è la prima spinta da un motore a 4 tempi e ridà anche fiato all'azienda - due ruote targato più venduto in Europa nel '97 e '98 - che sta attraversando anni difficili dopo quelli d'oro, e chiude il secolo passando addirittura al fondo tedesco Morgan Greenfell.

Una versione celebrativa - La Piaggio celebra il suo mito a due ruote proponendone una versione celebrativa, in uscita a metà anno, caratterizzata da cromie speciali. E sempre per il settantesimo il gruppo si prepara a inaugurare in aprile il nuovo stabilimento automatizzato di verniciatura a Pontedera (Pisa), storica sede della Piaggio e storica fabbrica delle Vespe. Anche la festa si farà in casa a Pontedera: il 22 aprile anteprima con l'inaugurazione al museo Piaggio della mostra "In viaggio con Vespa. Un'avventura lunga 70 anni", dal 23 al 25 aprile raduno degli appassionati, con vespisti in arrivo dall'Italia e dall'Europa.

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