FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

1/4/2011

Si può vivere senza nemico?

L'esperienza di un maestro di Aikido

La violenza pervade la nostra società in quasi tutti i momenti della vita quotidiana. Dalle guerre che imperversano in ogni angolo del globo e che ancora oggi ci coinvolgono anche in prima persona ai piccoli conflitti che ogni giorno ci assillano perfino nelle più semplici e inevitabili relazioni umane, in famiglia, sul lavoro, con gli "amici"... Il maestro di Aikido André Cognard ha scritto questo libro, "Vivere senza nemico", di sicuro per parlarci delle arti marziali tradizionali d'Oriente, ma soprattutto per dirci che è possibile "vivere senza nemico". E lo fa soffermandosi in particolare sugli aspetti che riguardano il rapporto con l’altro e con gli altri e i conflitti che inevitabilmente nascono in queste relazioni.

In questo saggio filosofico e allo stesso tempo intriso della pratica corporea, il maestro André Cognard esplora la propria storia, le percezioni, le emozioni e il suo lungo percorso marziale, per presentarci, in modo diretto ed efficace, non "l'oggetto di un'improvvisa rivelazione, bensì il frutto di un lento processo evolutivo dovuto a una pratica faticosa, umile, costellata di tentativi falliti e ripetuti con un accanimento che sfida a volte la ragione, e che solo l'amore trovato nella relazione con il maestro può spiegare". Per André Cognard "l’identità si costruisce nella percezione di sé come soggetto e nell’esercizio della propria libertà in quanto tale. Qualsiasi obbligo fa di noi l’oggetto di qualcuno o di qualcosa e la legge crea violenza quanto l’assenza di coscienza morale".

L’autore analizza il conflitto, le violenze del presente e del passato, il nemico interiore, l'identità corporea, gli amici, i nemici e l’odio. Spiegando poi le parole cardine delle arti marziali, l’autore ci offre un decalogo da approfondire per imparare a servire ed essere liberi, a rispettare, riconoscere, accettare, ringraziare e amare. Alcuni capitoli del saggio sono dedicati al posto delle donne nelle arti marziali. Qui il maestro arriva ad affermare un concetto in netta contrapposizione con il luogo comune che vede la donna meno portata per le arti marziali, rivelandoci che "praticare con una donna equivale a praticare con un maestro".

Ultimo aggiornamento ore 16:04


Windows Live Condividi con Messenger
  • Condividi > 
  • Ok Notizie
  • Delicious
  • Digg
  • Twitter
  • Facebook
  • Google Bookmark
  • Badzu
  • Reddit
  • Technorati
  • Yahoo Bookmark
Pubblicità