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SuPerAlberi, la clinica "mobile" che aiuta le piante in difficoltà

Una squadra di free climbers che si sposta in bici o a cavallo e "salva" gli alberi malati o danneggiati, evitando che vengano abattutti

- "Il nostro mestiere è curare gli alberi, il nostro sogno è salvare il mondo". E' questo il motto della squadra di SuPerAlberi, un'autentica "clinica mobile" per piante che ha lo "missione" di prendersi cura delle piante, tutelare il verde di parchi e giardini e intervenire sugli alberi danneggiati o malati per salvarli ed evitare che vengano abbattuti. Il tutto sospesi nel vuoto, scalando tronchi e rami attraverso la tecnica del free climbing.

Rispetto totale per l'ambiente - Il gruppo di "ranger verdi" si sposta in bici o a cavallo, a emissioni zero e con un approccio ecosostenibile. Nel quartier generale dei ranger degli alberi tutto è fatto in casa e a chilometro zero: l'energia elettrica arriva dai pannelli solari e l'acqua direttamente dal ruscello. Perfino la pasta si cucina con la luce, con una parabola solare che "amplifica" il calore e funziona come un vero e proprio fornello ecologico, arrivando anche a 200-250 gradi con un buon sole verso mezzogiorno.

Andrea Maroè, agronomo di Superalberi.it spiega le modalità di intervento dei suoi fidati free climbers: "Si utilizzano le funi per scalare l'albero e per lavorarlo dall'interno verso l'esterno. Questo è molto importante perché ci permette di analizzare tutta la pianta. Utilizziamo solo la notra energia fisica per lavorare sulla pianta".

Prima di intervenire praticamente sulla pianta, il team di SuPerAlberi utilizza un apparecchio elettronico che rivela la densità del legno grazie all'azione di un ago-sonda che penetra all'interno dei tessuti dell'albero. "Gli alberi pensano, hanno memoria, reagiscono e si difendono", spiega Andrea, che in trent'anni ha percorso oltre 200 chilometri su e giù con le corde.

"Quella volta che abbiamo salvato quella quercia secolare" - Tarcento (Udine), le Alpi alle spalle e la pianura davanti. Tra le colline più belle del Friuli c'è una quercia secolare con un grosso ramo spezzato vicino a un campo sportivo frequentato anche da bambini. La pianta ha bisogno di cure e l'area va messa in sicurezza: era questa la sfida di Superalberi, che ha portato a termine la missione con competenza e velocità. "Una volta che abbiamo valutato che la pianta è sicura per l'arrampicata, lanciamo le corde, saliamo e andiamo a togliere il ramo rotto", spiega Andrea Maroè.

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