FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Discariche zero e sempre più riciclo, ecco lʼobiettivo della legge Ue sui rifiuti

Le normative approvate fissano step precisi da qui al 2035 allo scopo di ridurre al minimo la spazzatura da smaltire

Discariche zero e sempre più riciclo, ecco l'obiettivo della legge Ue sui rifiuti

Arriva la nuova legislazione Ue sui rifiuti: Bruxelles alza quindi l'asticella degli standard ambientali dando il via a un processo che ha come obiettivo finale la dismissione di fatto delle discariche, una più elevata efficienza nell'attività di riciclo e nuove regole per l'agricoltura biologica. Un traguardo che viene raggiunto nella giornata mondiale della Biodiversità e in quella che è stata battezzata la Settimana verde europea.

Ecco le novità principali con cui dovranno fare i conti tutti i Paesi dell'Unione europea.

Rifiuti - Nel 2035 il conferimento in discarica nei Paesi dell'Ue non dovrà superare il 10% dei rifiuti urbani. Il 55% di questi dovrà essere riciclato entro il 2025, con la percentuale che salirà fino a raggiungere il 65% nel 2035. L'obbligo di raccolta differenziata, che oggi copre carta, plastica, metallo e vetro, sarà esteso ai rifiuti domestici pericolosi (vernici) entro il 2022, ai rifiuti organici (il cosiddetto "umido") entro il 2023 e ai tessuti entro il 2025.

Sono previsti obiettivi di riciclo specifici per gli imballaggi: entro il 2030 dovranno essere riciclati il 55% delle confezioni in plastica, il 75% di quelle in vetro, 85% carta e cartone, 60% alluminio, 80% per i metalli ferrosi, 30% per il legno.

Biologico - I 28 hanno approvato poi il regolamento sui prodotti da agricoltura biologica dopo oltre quattro anni di negoziato tra le istituzioni europee. Le nuove norme si applicheranno a partire dal 2021. L'iter è stato molto travagliato, con i rappresentanti italiani nell'Europarlamento che in aprile hanno votato contro perché chiedevano norme più restrittive di quelle adottate.

Il regolamento semplifica alcune regole, prevede controlli annuali antifrode per tutti gli operatori della filiera del bio (non solo agricoltori), con le ispezioni che diventano a cadenza biennale, per chi risulta in regola. I produttori con aziende di piccole dimensioni potranno aggregarsi e ottenere una certificazione bio di gruppo, riducendo i costi.

Sulle importazioni viene sancito il principio che prodotti provenienti da Paesi terzi debbano rispettare gli standard europei. I prodotti che accidentalmente vengono contaminati da pesticidi non autorizzati nel biologico potranno continuare ad avere la certificazione.

I Paesi che, come l'Italia, hanno un meccanismo di decertificazione automatico, potranno mantenerlo, ma non impedire la commercializzazione nel proprio mercato di prodotti di altri Paesi che si comportano in modo diverso.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali