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4.2.2013

Mi vesto d'arance: il tessuto si fa con gli scarti

Il frutto diventa abito: un modo per recuperare gli agrumi ed essere alla moda

Le tonnellate di arance mandate al macero in Sicilia sembrano un insulto al sudore necessario per farle maturare. Ma lo spreco può trasformarsi in un’opportunità perché dagli agrumi si può ricavare stoffa. Questa l’intuizione di Adriana Santanocito che, nata in Sicilia, ha studiato moda a Milano. Proprio dalla passione per il mondo del fashion e dall’attaccamento per la sua terra d’origine è nata l’idea di una fibra tessile derivata dall’arancia. A settimane, insieme con Enrica Arena fonderà la Orange Fiber. L'azienda nascerà come premio dopo aver conquistato la prima posizione al concorso promosso da Assolombarda “Dall’idea all’impresa”.
Il processo - Per creare il filato viene utilizzato tutto il frutto. Gli agrumi si ricavano dalla produzione eccedente e dagli scarti di trasformazione. Santanocito, fondatore e designer della Orange Fiber, spiega a Tgcom24: "Tramite un procedimento chimico a basso impatto ambientale, portato avanti con solventi green, viene estratta la cellulosa dai frutti. Questo materiale diventa una nuova materia prima che le industrie tessili possono trasformare in tessuto. La fase di ricerca è stata portata avanti con la collaborazione di Elena Vismara, docente del Politecnico di Milano esperta nel recupero di cellulosa da materiali di scarto".

Già un prototipo - Ma a che fase è il progetto? “Sono già stati realizzati i prototipi e sono in corso le procedure per giungere a un brevetto. Il prossimo passo è l’accesso a laboratori di ricerca e sviluppo con capacità semi-industriali, poi il prodotto potrà passare alle industrie tessili che lo trasformeranno in tessuto finito”.

Capi vitaminici - La strategia usata per autofinanziare il progetto è la vendita di capi “vitaminici”: vestiti realizzati con tessuti in grado di rilasciare vitamine.

Adriana spiega: “Hanno un effetto cosmetico su chi li indossa. Inoltre, d’estate fungono da repellente contro le zanzare”. Per giungere a questo risultato, gli oli essenziali degli agrumi vengono micro incapsulati grazie alle nanotecnologie in tessuti ricavati da riuso e riciclo.
Maria Rosa Pavia
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