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Produzione: buone performance dall’industria italiana

Tra Spagna, Francia e Germania solo il Paese iberico chiude marzo in crescita (+2,9%)

- A marzo la produzione industriale, secondo quanto rilevato dall’Istat, è aumentata, seppure lievemente, sia confrontando il dato con il mese precedente che confrontandolo con marzo 2014. Un leggero miglioramento si nota anche guardando le performance del primo trimestre del 2015 rispetto all’ultimo del 2015, mentre emerge la diminuzione di un decimo di punto percentuale rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Produzione: buone performance dall’industria italiana

Come spiegato si tratta di variazioni minime che però lasciano presagire un lieve miglioramento da affiancare agli altri indicatori del quadro economico italiano. Nelle prospettive per l’economia italiana l’Istat indica, per l’anno in corso, buone performance per quasi tutti gli indicatori, lievi ma pur sempre miglioramenti.

In particolare in marzo l’Istat ha registrato un aumento della produzione industriale, rispetto a febbraio, dello 0,4% e dell’1,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il dato trimestrale, invece, si mostra in crescita dello 0,3% sul periodo ottobre-dicembre, ma in calo di 0,1 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi del 2014.

Variazioni congiunturali positive le registrano sia i raggruppamenti di beni di consumo che quelli di beni intermedi, rispettivamente, +1,4% e +0,3%, mentre i beni strumentali e l’energia perdono 0,2 e 0,1 punti. In termini tendenziali si invertono alcune parti: i beni intermedi registrano infatti un calo del 2%, mentre mettono segno variazioni positive l’energia (+4,8%), i beni di consumo (+3,5%), i beni di consumo (1,4%) e i beni strumentali (+1,6%).

Rispetto al terzo mese dello scorso anno gli aumenti più consistenti, se si considerano i vari settori della produzione, riguardano i prodotti farmaceutici, la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati e la produzione di mezzi di trasporto. Rispettivamente stiamo parlando di incrementi pari al 22,2%, 15,9% e 13,2%.

Male l’attività estrattiva, l’industria del legno, della carta e della stampa e la fabbricazione di apparecchiature elettroniche e ad uso domestico non elettrico. In questo caso le performance segnano, rispettivamente, -9,4%, -5,4%, -5,1%.

Tra i principali competitor solo la Spagna ha messo a segno una crescita. Il Paese iberico ha infatti registrato un +2,9% rispetto al marzo 2014 (dopo il +0,9% di febbraio), mentre la Francia ha perso 0,3 punti percentuali (soprattutto a causa dei beni energetici). Anche la in Germania si registra un calo, in questo caso pari allo 0,5%.

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