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Lavoro, Hollande: crescita è la priorità Merkel: Jobs Act un passo importante

Al vertice sul lavoro di Milano Matteo Renzi pone uno stop al dibattito austerity-crescita. "Uccide il buon senso", dice, e auspica che il Paese realizzi le riforme di cui ha bisogno

- "La crescita e la creazione di posti di lavoro sono la priorità di tutti gli europei, siamo tutti coinvolti". Così il presidente francese Francois Hollande al suo arrivo alla conferenza sul lavoro di Milano. "Occorre - ha sottolineato - insistere con il piano di investimenti europeo e regolare meglio il ritmo delle politiche di bilancio". Renzi ha poi dichiarato: "Il dibattito austerity-crescita uccide il buon senso". 

    Merkel: "Jobs Act passo importante" - Sul fronte dell'occupazione, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, si devono "eliminare le barriere" presenti nel mercato del lavoro e l'Italia sta cercando di farlo con il Jobs Ac. "Sta facendo - ha dichiarato - un passo importante da questo punto di vista". Per quanto concerne il suo Paese, la cancelliera ha spiegato che la Germania sta sostenendo e sosterrà la propria domanda nazionale, in particolare con due misure: 9 miliardi in più per gli stipendi e 6 miliardi in più per l'educazione. Ma per il domani, secondo la Merkel bisogna individuare quali sono le professioni del futuro e su queste fare gli investimenti giusti: "E' importante dare buone opportunità alle persone".

    Renzi: "Dibattito austerity-crescita, la vittima è il buon senso" - Ha cercato una mediazione tra le parti il premier Matteo Renzi, che al vertice ha detto: "Il dibattito tra austerity e crescita, così come lo stiamo facendo non solo sui giornali ma anche nei corridoi di Bruxelles tra tecnici e funzionari, rischia di uccidere la prima vittima: il buon senso".

    "Senza crescita non c'è lavoro - ha continuato -, senza lavoro non c'è dignità e senza dignità non c'è Europa: tornare a porre l'attenzione sulla crescita significa chiedere all'Europa di tornare a essere se stessa".

    Inoltre, il presidente del Consiglio ha detto che "chi vuole cambiare il mondo e ha paura di guardarsi allo specchio non è credibile: l'Italia sarà credibile nella sua volontà di riforme solo se porterà a casa quelle che ha promesso da trent'anni e messo in cantiere negli ultimi sei mesi".

    Hollande: "Agire sul piano europeo e nazionale" - Hollande poi ha sostenuto che le riforme "nei nostri Paesi" vanno fatte seguendo "tre principi: l'ingresso dei disoccupati nella vita attiva, l'ammodernamento del mercato del lavoro, che l'Italia sta facendo, e far scendere il costo del lavoro". Il presidente francese ha poi aggiunto che "se agiamo dobbiamo agire sia in un piano nazionale sia in un piano europeo". Hollande ha quindi sottolineato come "ci sono Paesi che si impegnano per le riforme strutturali ma devono trovare un ambiente europeo favorevole. L'Italia come altri Paesi ha fatto le sue scelte sulle riforme, altri come la Francia già da vari mesi sono impegnati nell'adozione di riforme strutturali come il 'patto di responsabilità', la riforma della formazione professionale che deve diventare una vera strada verso l'occupazione". L'Europa, dal canto suo, "è stata in grado di ritrovare stabilità ma resta il problema della crescita: la ripresa è troppo debole e la disoccupazione giovanile è a livelli inaccettabili". Su questo tema "si parla di investire di 20 miliardi fino al 2020, ma prima di parlare di nuovi miliardi è importante usare i fondi che già sono stati stanziati". Perché in definitiva, secondo l'inquilino dell'Eliseo, il lavoro è la più grande sfida per il Vecchio continente, e "se non riusciamo a vincerla il popolo abbandonerà l'Europa".

    Barroso: Jobs Act ok per la competitività - Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, è intervenuto al vertice per "congratularsi" con Matteo Renzi per il Jobs Act. "Una riforma importante - ha detto - che può avere un grande impatto sulla competitività dell'economia italiana". Per Barroso in Europa abbiamo conquistato la stabilità "ma non abbiamo ancora vinto la scommessa sulla crescita che resta debole e iniqua. Il mio messaggio agli Stati è: per avere più crescita e maggiore occupazione andate avanti con le riforme". E proprio sulle riforme "Renzi sta andando nella giusta direzione".

    Schulz: governo italiano fantastico - Al vertice c'era anche il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, che ha promosso il governo italiano, definendolo "fantastico perché sta facendo il massimo per mobilitare gli investimenti e io sostengo il governo italiano in questo".

    All'ingresso della conferenza ha detto: "Non metteremo a posto i bilanci pubblici senza crescita, pertanto stimolare la crescita attraverso investimenti pubblici e privati è la soluzione. Non avremo mai bilanci sostenibili se non c'è la crescita e migliori entrate, fare solo tagli non ha senso. Abbiamo certo bisogno di una gestione sostenibile del debito sovrano".

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