FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Lavoro e indice Pmi manifatturiero, la ripresa dellʼEurozona

Migliora il fronte occupazionale della Spagna, lʼItalia registra migliore performance grazie a produzione e nuovi ordini per le aziende manifatturiere

Lavoro e indice Pmi manifatturiero, la ripresa dell'Eurozona

Nonostante i timori per i rallentamenti dell'economia cinese (l'attività manifatturiera in Cina ha subìto nel mese di ottobre una contrazione per l'ottavo mese consecutivo, sebbene a livelli superiori dalla precedente rilevazione: l'indice Pmi è passato a 48,3 punti dai 47,2 di settembre), l'Eurozona continua a mostrare segnali di ripresa e rinnovata vitalità.

A partire dal mercato del lavoro, è il caso di sottolineare. Infatti, la disoccupazione nell'Eurozona è scesa a settembre al 10,8%, vale a dire ad un livello che così basso non si osservava da gennaio 2012 (dati Eurostat). E comunque, complessivamente, nell'Ue il tasso di disoccupazione è diminuito al 9,3%.

I tassi più bassi di disoccupazione nell'Ue hanno riguardato, al solito, Germania (4,5%), poi Repubblica Ceca (4,8%), Malta (5,1%) e Regno Unito (5,3% a luglio). Al contrario, nessuna novità sostanziale per quanto riguarda i paesi che presentano i tassi di disoccupazione più alti nell'intera Unione: Grecia (25% a luglio), Spagna (21,6%), Croazia (15,4%) e Cipro (15,1%). Eppure la Spagna, a suo modo, è un caso interessante.

Se la Francia, ad esempio, ha visto crescere in un anno il proprio tasso di disoccupazione dal 10,4% al 10,7% e altrettanto il Belgio (dall'8,6% all'8,7%), la Spagna – che mantiene un tasso di disoccupazione molto alto – ha visto migliorare la situazione, con un calo in 12 mesi del 2,4%, dal 24 al 21,6%.

Una notizia positiva che potrebbe giovare al governo di Mariano Rajoy, in vista delle imminenti elezioni. Secondo le stime di Madrid, il tasso di disoccupazione in Spagna si è attestato al 21,2%, che è il livello minimo da quattro anni a questa parte. Il numero delle persone non occupate è sceso di oltre 298 mila unità rispetto al trimestre precedente, ma è rallentato – in linea con l'andamento del Pil – il numero di nuovi posti di lavoro creati, che sono stati 182 mila rispetto ai 412 mila del secondo trimestre.

Il Prodotto interno lordo della Spagna è cresciuto dello 0,8% nel terzo trimestre (del 3,4% su base annua), mentre nel trimestre precedente era cresciuto dell'1% rispetto ai tre mesi prima e del 3,1% sull'anno.

Ovviamente i problemi restano. Tutto sommato una persona su cinque continua ad essere senza lavoro e la maggior parte dei nuovi posti di lavoro sono a tempo determinato, quindi non stabili. Poi c'è Bruxelles che poche settimane fa, pur riconoscendo alla Spagna la capacità di rendersi una delle economie più vivaci dell'Ue, ha invitato Madrid a "mantenere una politica di bilancio responsabile". In più c'è l'aggravante della disoccupazione giovanile, che si attesta sempre a livelli vertiginosi.

La disoccupazione giovanile nell'eurozona è risultata nel mese di settembre in lieve calo, scendendo al 22,1% dal 22,3% di agosto. Ma Grecia (48,6% a luglio), Spagna (46,7%) e Croazia (43,1%) registrano tuttora percentuali spaventose (l'Italia è il quarto paese con il tasso di disoccupazione più alto, al 40,5%).

Il buon momento dell'Eurozona, e della Spagna, è testimoniato infine dall'indice Pmi manifatturiero elaborato da Markit che a ottobre si attesta a 52,3 punti. Quello spagnolo in verità è sceso a ottobre a 51,3 punti dai 51,7, pur mantenendosi in territorio positivo (oltre i 50 punti si segnala una fase di espansione, al di sotto di quella soglia l'indica sta ad indicare una fase di contrazione). In Francia l'indice è rimasto stabile (50,6) punti, in Germania è leggermente diminuito (a 52,1 da 52,3), mentre è in Italia che si registra una delle migliori performance, con la crescita a 54,1 punti dai precedenti 52,7 sostenuta dal buon andamento di produzione e ordini.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali