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Inps, in aumento i contratti di lavoroRenzi: "La macchina è ripartita"

Oltre 268mila attivati nel primo trimestre con il taglio dei contributi. Ma per la Cgil si tratta solo "di un grande regalo alle imprese" che comporta "meno diritti per i lavoratori"

Inps, in aumento i contratti di lavoroRenzi: "La macchina è ripartita"

Nei primi 3 mesi di quest'anno sono stati attivati oltre 1,33 milioni di contratti di lavoro mentre i rapporti cessati sono stati 1,012 milioni. Il saldo positivo di 319.873 unità (+138% sul 2014). Lo fa sapere l'Inps. Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 470.785: +24,1% sulle attivazioni relative al 2014. Ma per la Cgil si tratta solo "di un grande regalo alle imprese" che comporta "meno diritti per i lavoratori".

Per il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, "non occorreva, dunque, cancellare diritti per far aumentare il tempo indeterminato" e le domandi da porsi sono: "se basteranno i soldi e se le imprese che beneficiano di questo 'doping' renderanno veramente stabili questi rapporti di lavoro o se finito l'incentivo torneranno a licenziare, visto che il governo non ha reso selettivi gli incentivi. La Cgil - conclude - aveva chiesto da subito che gli incentivi fossero condizionati all'occupazione aggiuntiva, mentre vediamo che la maggioranza sono trasformazioni".

Renzi: "La macchina è finalmente ripartita"
- Di tutt'altro avviso il premier Matteo Renzi. "I dati Inps sul lavoro ci dicono che la strada da percorrere è ancora lunga, ma la macchina finalmente è ripartita. Dopo cinque anni di crollo costante, tornano a crescere gli occupati", scrive infatti su Facebook il presidente del Consiglio. "Per un precario vedere trasformato il proprio contratto a tutele crescenti è una svolta. Perché significa un mutuo, le ferie, la maternità", sottolinea il presidente del Consiglio respingendo le critiche al Jobs Act.

Inps: oltre 600mila nuovi contratti a tempo indeterminato - La variazione netta per il lavoro a tempo indeterminato nei primi tre mesi 2015 è stata - sottolinea l'Inps - di 201.151 unità, perché le attivazioni complessive sono state 619.826 (oltre a 470.785 contratti a tempo indeterminato vanno conteggiate le 122.645 trasformazioni di contratti a termine e le 26.396 trasformazioni di rapporti di apprendistato) a fronte di 416.675 cessazioni. L'Inps precisa che sono stati rilevati tutti i rapporti di lavoro attivati e cessati nel periodo, anche quelli in capo ad uno stesso lavoratore, con riguardo a tutte le tipologie di lavoro subordinato, incluso il lavoro somministrato e il lavoro intermittente. Sono esclusi i lavoratori domestici, quelli pubblici e i lavoratori agricoli.

Inps: complessivamente 1,3 milioni di nuovi contratti - Le attivazioni nei primi tre mesi del 2015 sono state 1,33 milioni grazie a 470.785 assunzioni a tempo indeterminato (+24,1% sul 2014) e 811.097 assunzioni a termine (-3,8% sul 2014) mentre le assunzioni in apprendistato sono state 50.380 (-15,4%). Nel complesso le attivazioni sono cresciute del 3,9% rispetto ai primi tre mesi del 2014 con un boom dei contratti a tempo indeterminato trainato dagli sgravi contributivi previsti dalla legge di stabilità (con un tetto di 8.060 euro l'anno per tre anni).

Nel periodo sono invece diminuite le cessazioni (da 1.148.073 nei primi tre mesi del 2014 a 1.012.389 del primo trimestre 2015 con un -11,8%) portando il saldo tra assunzioni e cessazioni a 319.873 contratti in più. L'Inps sottolinea che nei primi tre mesi dell'anno sono aumentate le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine (122.645 con un +4,2%) e quelle di contratti di apprendistato (26.396 con un +8,8%). Per i nuovi rapporti a tempo indeterminato (470.785 nuovi contratti, 122.645 trasformazioni e 26.396 trasformazioni di rapporti di apprendistato) il saldo positivo rispetto alle cessazioni è di 203.151 unità.

La retribuzione media teorica per i rapporti di lavoro nel complesso attivati tra gennaio e marzo è stata di 1.859 euro lordi mensili con un calo dell'1,1% sullo stesso periodo del 2014.

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