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Fmi chiude ad Atene: rispetti impegni Tsipras:"Troika finita,rischio nazismo"

Richiamo anche all'Italia: "Va rispettata la regola del debito". Berlino: "Atene d'accordo, impossibile il taglio del debito". Tsipras: "La Troika è finita, ma rispetteremo le regole Ue sul bilancio". Fmi: "Avanti con il programma per evitare il contagio"

- Dopo la chiusura sulla liquidità della Bce e il muro di Berlino che chiede alla Grecia di rispettare gli impegni presi, oggi è toccato al Fondo Monetario Internazionale alzare la voce contro Atene a cui viene chiesto di "portare avanti il programma" anche "per evitare ogni pericolo di contagio". Dal canto suo Tsipras annuncia la "fine" della Troika arrivando a paventare il rischio del nazismo. Mosse che però isolano sempre di più la Grecia.

Fmi chiude ad Atene: rispetti impegni
Tsipras:"Troika finita,rischio nazismo"

Alexis Tsipras non sembra trovare sponde, neppure a Roma e Parigi, schierate con la Banca centrale: "la decisione della Bce è legittima", dichiarano all'unisono Renzi e Hollande. Fedele al suo elettorato però, il leader di Syriza non ha ammorbidito i toni: "La troika è completamente finita", ha dichiarato ad Atene. Mentre il suo ministro senza cravatta, già famoso per l'ostentato understatement, è arrivato ad evocare il rischio del nazismo, facendo sgranare gli occhi all'anziano cristiano-democratico tedesco. L'esito di tanta tensione è, come prevedibile, la sofferenza dei mercati. La borsa di Atene, crollata in avvio (-9%) per l'impatto della decisione dell'Eurotower, ha chiuso a -3,37%, vedendo andare a picco i bancari. Anche Piazza affari (-0,59) e Francoforte (-0,05%) hanno chiuso in negativo, mentre le altre Borse sono risalite in territorio positivo.

A Berlino, dove la bilaterale è stata preceduta da polemiche e speculazioni sulla vociferata intenzione di Merkel di evitare ogni incontro con il collega greco, (il quale peraltro l'ha manifestamente snobbata preferendo Renzi e Hollande), lo scontro sostanziale fra Schaeuble e Varoufakis è stato attenuato da un clima costruttivo: "siamo un partner potenziale, pronto a trattare. Siamo una chance per l'Ue, ci usi", ha detto Varoufakis. Mentre lo stesso Schaeuble prometteva ogni impegno per trovare "soluzioni comuni" nell'interesse dell'Europa.

Il ministro tedesco ha messo subito le cose in chiaro: "Siamo d'accordo sul fatto che il taglio del debito non sia possibile a questo punto". "Rispettiamo il voto greco", ha aggiunto, "ma gli impegni vanno adempiuti", anche perché "l'affidabilità è il presupposto per la fiducia". "La Grecia appartiene all'euro - ha aggiunto - ma nonostante un confronto davvero aperto e intenso non siamo realmente d'accordo su quello che si debba fare". Certi annunci "non vanno nella direzione giusta".

L'esponente dell'Esecutivo di Tsipras ha chiesto invece un programma ponte, da ora fino a maggio, per avere lo spazio di colloqui necessari per un nuovo contratto con la Commissione Ue, la Bce e il Fmi". La Grecia ha tutto l'interesse a trovare una soluzione a questa "crisi infinita", ha fatto capire. Ma con Berlino e con l'Europa ci si dovrà incontrare a metà strada, per dare un segnale al popolo greco, che è esausto e a rischio. "Quando tornerò nel mio Paese, troverò un Parlamento in cui la terza forza politica non è un partito neonazista, ma nazista". "Nessuno paese può capire meglio in Europa", ha concluso citando la Berlino degli anni '30 come paragone, quali rischi si corrano. "Abbiamo bisogno della Germania - ha concluso - dalla nostra parte".

Richiamo anche all'Italia - A seguito delle nuove linee guida che consentono maggiore flessibilità sui conti pubblici, lo sforzo strutturale richiesto all'Italia "sarebbe dimezzato allo 0,25% del Pil, pur ricordando che il rispetto della regola del debito è un requisito vincolante" del Patto di stabilità, sottolinea la Bce nel bollettino mensile.

Le nuove linee guida della Commissione Ue che aumentano la flessibilità sui conti pubblici potrebbero "compromettere la finalità del braccio preventivo del Patto, ossia la costituzione di riserve nei periodi di congiuntura favorevole", aggiunge la Banca centrale europea. L'output gap, sottolinea, "costituisce una variabile non osservabile soggetta, nel tempo, ad ampie revisioni".

Inflazione Ue molto bassa o negativa per mesi - Sulla base delle ultime informazioni disponibili e dei prezzi correnti dei contratti future per il petrolio, la Bce si attende "che l'inflazione armonizzata rimanga molto bassa o negativa nei mesi a venire. L'inflazione dovrebbe aumentare gradualmente nel prosieguo del 2015 e nel 2016".

Hollande: "Legittima la decisione della Bce" - La decisione della Banca centrale europea di bloccare i rifinanziamenti ordinari alle banche greche "è legittima": lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, in conferenza stampa a Parigi. Per il capo dello Stato, la mossa dell'Eurotower "induce greci ed europei a mettersi intorno a un tavolo".

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