FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

  • Tgcom24 >
  • Economia >
  • Effetto Bce e non solo: torna la fiducia e cala lo spread

Effetto Bce e non solo: torna la fiducia e cala lo spread

Dal QE alla Grecia, passando per il clima di fiducia: il differenziale Btp-Bund sotto la “soglia piscologica” dei 100 punti. Ma resta l'incertezza sul mercato del lavoro

- Il dato assume un valore simbolico che non va sottovalutato. La riduzione dello spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi di pari scadenza sotto la soglia psicologica dei 100 punti è foriera di un rinnovato ottimismo, che riguarda l'Italia ma non solo.

Effetto Bce e non solo: torna la fiducia e cala lo spread

Nonostante alla Grecia venga richiesto di fare di più in termini di riforme strutturali le trattative sono a un buon punto – dal primo sì dell'Eurogruppo al piano presentato da Atene all'esito del voto del Bundestag che a larga maggioranza ha approvato l'estensione di altri quattro mesi al programma di aiuti – e ciò rafforza, come ovvio, le convinzioni sulla tenuta dell'euro.

A breve, a partire da marzo, la Banca centrale europea (Bce) avvierà il programma di acquisto di titoli di Stato, il quantitative easing (QE), il cui annuncio dello scorso mese ha già avuto degli effetti positivi. Una massiccia iniezione di liquidità che avrà lo scopo di ristabilire il livello dell'inflazione sul valore del 2% circa, secondo le prerogative di Francoforte.

A causa soprattutto dei prezzi dell'energia e dei carburanti – in Italia, rileva l'Istat, si attenua il calo dei prezzi al consumo a febbraio (+0,3% su base mensile, -0,2% sull'anno) – nell'Eurozona l'inflazione si è attestata a gennaio a -0,6%, confermando perciò la fase deflattiva che sta a significare sostanzialmente l'assenza di domanda. Non a caso il presidente della Bce, Mario Draghi, ha confermato proprio in questi giorni che il QE proseguirà fintanto che l'inflazione si manterrà bassa.

Se da un lato il rendimento dei titoli di Stato in diminuzione incoraggia gli investitori, dall'altro riduce le spese per il pagamento degli interessi, elementi che rinvigoriscono il clima di fiducia che in Italia è tornato a crescere, sia per le imprese che per le famiglie, su livelli che non si vedevano da alcuni anni.

Resta l'incertezza sull'andamento del mercato del lavoro, nonostante le riforme in atto e le decisioni prese in sede comunitaria. Il piano Juncker, presentato a novembre dello scorso anno, che dispone di un capitale iniziale di 21 miliardi di euro che, grazie a un effetto leva, mira a generare dal 2015 al 2017 investimenti in settori strategici quali trasporti, energia, ricerca e formazione per 315 miliardi di euro (oltre che migliaia di nuovi posti di lavoro secondo le stime di Bruxelles), non convince ancora del tutto.

Non sono molti, infatti, i progetti privati presentati e la Bei – la Banca europea degli investimenti – lamenta poca innovazione. Ma l'auspicio dell'istituzione finanziaria è che le previsioni non vengano disattese, perché il 2015 dovrà essere l'anno del rilancio della competitività.

Invia commento

Ciao

Esci Disclaimer

I vostri messaggi

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali

X
TAG:
Mario Draghi
Banca centrale europea
Quantitative easing