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Aumentano le reti di imprese nel nostro Paese

Le reti possono rappresentare unʼopportunità per rafforzare il sistema delle pmi italiane

Aumentano le reti di imprese nel nostro Paese

Il dato relativo alla sola regione Lombardia – nel 2015 le imprese lombarde, che hanno stipulato un contratto di rete, sono aumentate di circa 500 unità rispetto all'anno precedente – è migliore rispetto a quello nazionale. Anche se, nel nostro Paese, un numero crescente di imprenditori ha deciso di seguire lo stesso percorso.

Stando ai dati delle Camere di Commercio aggiornati al 3 febbraio scorso, in Italia sono stati stipulati 2.643 contratti di rete, mentre le imprese coinvolte sono 13.214: oltre 5 mila unità in più rispetto alla metà del 2014.

I vantaggi sono diversi. Le reti di imprese – ovvero forme di aggregazione di imprenditori attorno ad un progetto comune – consentono alle imprese coinvolte di accrescere la propria dimensione (condizione fondamentale per agire e restare competitivi sui mercati internazionali) senza per questo rinunciare alla propria indipendenza.

Nel commentare i dati relativi alla Lombardia, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato che le reti possono rappresentare un'opportunità per rafforzare il sistema delle piccole e medie imprese italiane, specialmente in una fase economica ancora incerta come quella attuale.

L'affermazione di Sangalli sembra trovare conferma in alcuni studi. Secondo il 5° Osservatorio Intesa Sanpaolo – Mediocredito Italiano sulle reti d'impresa, le piccole e medie imprese entrate in rete nel 2011 hanno registrato nel biennio successivo (2012-2013) un calo di fatturato più modesto rispetto a quelle non in rete (-3,6% contro -4,9%), mentre l'EBITDA – ovvero l'utile prima degli interessi passivi, imposte, svalutazioni e ammortamenti su beni materiali e immateriali – è cresciuto di due decimi di punto (dal 7,7% al 7,9%) contro una perdita analoga (dal 7,8 al 7,6%) delle altre imprese.

Per quanto positivi, i risultati sono stati accolti con cautela. Intesa Sanpaolo osserva che lo strumento rete ha iniziato ad avere una buona diffusione dal 2012 in poi, con un'accelerazione significativa nel periodo compreso tra il 2013 e il 2014, mentre il report è stato condotto invece su un numero ristretto di imprese in rete. Quelle attive nel 2011.

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