Bankitalia: "Spread reale è di 200 punti"Draghi: "La Bce interviene per salvare l'euro"
"Sui valori attuali pesano fenomeni di contagio non legati alle condizioni di fondo del Paese". Il presidente dell'Eurotower: "Solo 1-2 Paesi rispecchiano tassi veri"
© Afp
Il differenziale di rendimento fra Btp e Bund "dovrebbe collocarsi su valori dell'ordine dei 200 punti". A scriverlo è Bankitalia in un quaderno della collana "Questioni di Economia e Finanza", spiegando che sul differenziale eccedente, quindi, incidono altri fattori. "Il recente andamento dello spread - si legge - è in larga parte riconducibile a fenomeni di contagio non legati alle condizioni di fondo del Paese".
"La dinamica delle determinanti macroeconomiche e fiscali fondamentali (crescita economica, condizioni fiscali, rischi finanziari) - prosegue Bankitalia - a partire dall'estate del 2011 non sarebbe sufficiente a giustificare il forte incremento dei premi per il rischio occorso in alcuni Paesi, tra cui l'Italia".
"Ampie differenze tra gli spread stimati e quelli correnti - si legge ancora nel rapporto - si riscontrano anche per scadenze più brevi (180 punti base contro 410 sulla scadenza a due anni e 270 punti base contro 490 su quella a cinque anni)". "Una parte significativa dello spread è spiegata dal forte calo del rendimento del Bund tedesco, che ha beneficiato di ingenti flussi di acquisti legati alla ricerca di attività ritenute più sicure da parte degli investitori", spiega la Banca d'Italia.
Draghi: "Intervento della Bce per salvare l'euro"
"Non riusciamo a perseguire la stabilità dei prezzi con l'attuale frammentazione del'Eurozona, perché i cambiamenti dei tassi d'interesse si riflettono solo uno, o due paesi al massimo". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, durante l'audizione di lunedì al Parlamento Ue in base a una trascrizione ottenuta da Bloomberg. "Francamente, tutto ciò ha molto a che fare con il proseguimento dell'esistenza del'euro", ha detto ancora Draghi a proposito del piano di acquisto dei titoli di Stato per ridurre gli spread.
