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Economia
18.7.2012

Case, è iniziata la discesa dei prezzi

Secondo Idealista.it ribassi nel 73% dei capoluoghi analizzati. Drastico il calo di Padova (-9,6%) e Venezia (-6,2%). Giù anche Roma (-0,2%), Torino (-2,3%) e Napoli (2,4%)

foto Getty
16:17 - Crolla il mattone, ora tocca ai prezzi? Negli scorsi mesi le quotazioni degli immobili di seconda mano sembrano essere in netta discesa con ribassi in 27 delle 37 città capoluogo monitorate dall’ufficio studi idealista.it, portale immobiliare. Il mercato della capitale ristagna (-0,2%; 4.548 euro/m²), mentre Torino (-2,3%; 2.370 euro/m²) e Napoli (-2,4%; 3.256 euro/m²) registrano una contrazione dopo un trimestre in terreno positivo. In controtendenza Milano resiste in terreno positivo (3,3%; 4.273 euro/m²).

Troppi elementi negativi concorrono a esercitare una forte pressione sui prezzi, che peraltro restano l’unica leva a disposizione degli operatori per dinamizzare un settore stagnante per il crollo del mercato dei mutui e soprattutto per la contrazione del reddito disponibile delle famiglie italiane, proprio mentre cresce il carico fiscale sulla casa.

Dunque le famiglie dovranno rinunciare a comprare casa? "Si tratta di un’ipotesi concreta se i prezzi non scenderanno fino a incontrare la domanda", commenta Vincenzo De Tommaso, responsabile ufficio studi di Idealista. "Tuttavia sino ad ora ci sono stati solo timidi segnali e proseguendo di questo passo occorreranno alcuni anni perché ciò avvenga. Nel frattempo è probabile che bisognerà rivedere il modello sociale imperante fondato sull’aspettativa di diventare proprietari a tutti i costi e, conoscendo la passione degli italiani per la casa, sarà un cambiamento di prospettiva difficile da accettare".

Il caso di Milano
Nella metropoli lombarda i proprietari credono ancora di poter fare il prezzo per poi rivederlo in fase di trattativa, ma nel dettaglio dei quartieri cittadini si evidenziano forti spinte a ribasso a partire dalle aree periferiche di Vigentino-Chiaravalle (-10,2%; 2.771 euro/m²) e Baggio (-8,1%; 2.484 euro/m²), segno che sotto traccia i prezzi vanno normalizzandosi. Le contrazioni hanno riguardato gran parte dei quartieri con i prezzi sotto la media cittadina di 4.273 euro al metro quadro, a eccezione di Navigli-Bocconi (-1,1%; 5.096 euro/m²).

Roma
Ristagna il mercato capitolino. I ribassi risparmiano Cassia-Flaminia (5,4%; 4.750 euro/m²), che continua ad avere una sua forza di mercato per l’effetto vicinanza dei Parioli, in particolare nelle zone Vigna Clara-Fleming. Bene Monte Mario (3,7%; 4.097 euro/m²). Conservano il loro valore le case in centro (0,1%; 7.414 euro/m²) quotazioni giù nel resto delle aree oggetto del rapporto con il dato peggiore che spetta questo trimestre ad Appio-Latino (-4,8%; 4.790 euro/m²) e Casilino-Centocelle (-4,5%; 3.401 euro/m²) da segnalare l’ulteriore battuta d’arresto di Monte Verde (-2,4%; 4.782 euro/m²), il quartiere che è cresciuto di più su base annuale, e che ora sconta una maggiore riflessività del mercato con un incremento dell’offerta immobiliare nella parte di minor pregio.

Tra i mercati metropolitani, Napoli è quello che soffre di più con l’estensione dei ribassi anche ai quartieri di maggior pregio. La situazione d’incertezza con i timori di molti italiani in prospettiva futura ha reso i potenziali acquirenti molto cauti e questa situazione si riflette nella maggior parte delle grandi città italiane che registrano forti ribassi da nord a sud. I due casi esemplari sono Padova (-9,6%; 2067 euro/m²) e Venezia (-6,2%; 3.284 euro/m²).

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