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Economia
21.6.2012

Eurozona, Fmi: "Situazione critica, completare integrazione Ue per fermare il calo di fiducia"

Nell'Article IV sull'Eurozona, il Fondo monetario internazionale invita a completare l'integrazione bancaria e di bilancio per fermare il calo di fiducia"

00:14 - Secondo il Fmi, la crisi della zona euro "ha raggiunto uno stadio critico" e "nonostante azioni politiche straordinarie, le banche e i mercati dei titoli di Stato in molti Paesi restano sotto forte stress". Lo scrive in Fondo monetario nell'Article IV sull'Eurozona. Per superare la crisi, prosegue l'Fmi, l'Unione monetaria europea va completata e una maggiore integrazione bancaria e di bilancio è "necessaria per fermare il calo di fiducia".
Il documento emesso dal Fmi in vista dell'attesissimo Consiglio europeo della prossima settimana riporta che "la situazione economica e finanziaria nella zona euro continua a deteriorarsi" e che "la crisi richiede ora uno sforzo collettivo più forte".

Lagarde: "Unione bancaria priorità, Bce sia più audace"
Al termine dell'Eurogruppo, al quale ha presentato il rapporto del Fmi sull'Eurozona, è intervenuto il direttore generale, Christine Lagarde. Per la Lagarde il Fmi considera "prioritaria" la creazione di una "unione bancaria" con vigilanza e un sistema di garanzie sui depositi comuni. Per quanto riguarda "le misure a breve termine", Lagarde ha detto che serve "una politica monetaria più audace e creativa che valga per tutta l'area euro e favorisca la crescita: sta alla Bce decidere ma riteniamo che abbia il margine per farlo".

"Bce ha spazio per agire"
Secondo gli esperti del fondo la Bce ha "spazio, anche se limitato, per allentare la politica monetaria" e sottolinea che, "se necessario, misure non convenzionali potrebbero essere usate". La politica monetaria - afferma il Fmi - non può però offrire una soluzione duratura alla crisi.

"Sì a limitata forma di debito comune"
"L'introduzione di una limitata forma di debito comune puo' essere un passo intermedio verso una integrazione fiscale e una condivisione dei rischi", comunica il Fmi, per il quale questi titoli di debito potrebbero all'inizio essere limitati a quelli a più breve scadenza ed essere condizionati ad un controllo più centralizzato..

"Ricapitalizzare banche deboli della Ue"
Inoltre, "una ricapitalizzazione delle banche deboli, anche tramite il supporto diretto dall'Efsf/ESm, aiuterà a rompere il circolo vizioso fra banche e debiti sovrani a livello nazionale".
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