"Il patto di sindacato della Rcs Mediagroup di fatto non esiste più". Questa è l'impressione dell'imprenditore Diego Della Valle, che ha lasciato recentemente l'accordo che governa la società editrice del "Corriere della Sera". E in seguito a questa nuova situazione, il numero uno di Tod's, azionista di Rcs con il 5,4%, fa sapere di intendere crescere ulteriormente nel capitale della società. Anche perché, aggiunge, "altri vogliono uscire".
A margine dell'assemblea degli azionisti di Rcs, l'imprenditore marchigiano infatti ha affermato: "Sono un grande azionista e ho intenzione di crescere ancora, è importante che il gruppo sia ben gestito". A chi gli chiedeva i tempi dell'ulteriore crescita, Della Valle ha risposto che avverrà "nel breve termine". L'imprenditore ha precisato di essere in Rcs "un azionista importante che ha intenzione, il prima possibile, di pesare ancora di più nell'azienda", come ha indicato lui stesso, dopo l'uscita polemica dal patto di sindacato, parlando a margine dell'assemblea degli azionisti della società.
"E' l'ora di essere competitivi"
Dopo quella mossa, ha detto, "noi facciamo gli azionisti, guardiamo come lavorano e ci prepariamo ad accrescere le nostre quote". "Lo abbiamo sempre detto - ha aggiunto - e finalmente lo possiamo fare". L'imprenditore non ha però voluto rispondere risposto alle domande relative a eventuali contatti già in corso con altri soci e non ha dato indicazioni di tempo. Ha invece spiegato di essere "favorevole a tutto quello che metta l'azienda in condizione di essere competitiva, di poter investire, qualunque sia la strada percorribile. Prima di pensare a un aumento di capitale, per quanto mi riguarda e per il Cda che l'ha deliberato, si può mettere in sicurezza l'azienda vendendo le cose che non sono strategiche".
Ha detto invece di augurarsi "che nessuno tenti di dare fastidio alla gestione editoriale della Rizzoli, soprattutto per il Corriere della Sera, perché sarebbe un fatto grave".
"Altri vogliono uscire"
Riferendosi alle recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato del gruppo Generali sull'intenzione di Trieste di uscire da Rcs Mediagroup. "Ho sentito dire questa cosa da Perissinotto ma l'ho sentita anche da molte altre persone - che anche se oggi ovviamente per correttezza si espongono il meno possibile - ho l'impressione che queste cose siano proprio finite, non solo in Rizzoli, ma sono finite nella mentalità dell'economia di questo mercato. Stiamo andando in questo senso verso una strada positiva". Della Valle ha poi voluto sottolineare che "il mercato deve essere di chi lo sa guidare".
