"Non ho nulla da negoziare" con il premier Mario Monti: "Non ho chiesto supporto finanziario e non ho chiesto incentivi. Ho solo chiesto pace fra le parti per farci lavorare". Lo ha detto l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, a chi gli chiedeva se trattasse direttamente con Monti. "Mi ha chiamato di nuovo il ministro Fornero - ha aggiunto - sono stato chiaro: non possiamo tornare indietro di 20 anni".
"C'è un mercato dell'auto con un volume di vendite sui livelli del 1985. Se continua così le vendite complessive saranno meno di 1,7 milioni. L'industria - ha ribadito - non può tornare indietro di 20 anni: bisogna rifondare le basi".
"Nessuna decisione sulla sede"
"Non è stata presa ancora alcuna decisione sulla sede. Faremo quello che è giusto dal punto di vista corporate". Per Marchionne bisogna vedere se i sindacati si impegneranno a fare la loro parte per lo sviluppo del settore, oppure se vorranno continuare a bloccare il processo di ristrutturazione: "E allora non avrei scelta". La sfida dell'Italia è decidere se tornare a essere un produttore manifatturierio o no. Ce lo dicano".
