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Uil: "Se la legge di stabilità non cambia rischiamo 3,5 milioni di disoccupati"

Angeletti: "Questo governo non ha rispettato l'impegno di tagliare le tasse sul lavoro. E queste potrebbero essere le conseguenze"

- Senza "profonde modifiche" alla legge di stabilità, l'Italia rischia di avere 3 milioni e mezzo di disoccupati nel 2014. La fosca previsione è del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, intervenuto in collegamento con i delegati del sindacato in 19 Regioni.

Uil: "Se la legge di stabilità non cambia rischiamo 3,5 milioni di disoccupati"

"E' necessario cambiare profondamente il ddl di Stabilità riducendo le tasse sul lavoro dipendente e sulle pensioni - riprende -. Se non ci saranno cambiamenti si rischia di aumentare ulteriormente la disoccupazione". A sostegno delle modifiche per avere maggiori risorse da mettere sulla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sulle pensioni è stato proclamato uno sciopero generale di quattro ore che sarà effettuato la prossima settimana, tra l'11 e il 15 novembre.

"Questo governo non ha tagliato le tasse sul lavoro" - Angeletti attacca il governo anche sul fronte tasse, sottolineando che non sono state tagliate quelle sul lavoro. L'ipotesi di spostamento delle risorse del cuneo fiscale sulla parte più povera della popolazione, avverte, è "un depistaggio dal problema principale, una trappola".

Questo governo, sostiene ancora il segretario della Uil, "non ha ridotto in maniera seria le tasse sul lavoro smentendo le sue parole. La classe politica non può dire che abbiamo ragione e poi fare il contrario". Insomma, Angeletti sostiene che questa operazione sarebbe una mistificazione. "Il problema vero - ha aggiounto - sono i 10 miliardi l'anno di riduzione del cuneo fiscale che ci dovrebbero dare".

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