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Shopping online o offline per i nostri outfit?

Le nuove ossessioni compulsive che alimentano l’autodistruzione dei nostri armadi ma ci rendono tanto felici

Shopping online o offline per i nostri outfit?

Amiamo fare shopping, comprare cose utili, ma impazziamo per il superfluo: capi e accessori che per una legge quasi mistica al momento dell’acquisto riteniamo di vitale importanza. Il nostro guardaroba da tempo ha allentato le viti delle ante e non si chiude più come un tempo, ma non ha nessuna importanza. Bisogna avere il capo giusto e adatto ad ogni occasione. L’abbigliamento batte scarpe e borse per estratto conto mensile. Non c’è paragone, spendiamo tanti ‘soldini’ per agghindare il nostro corpo.

Secondo l’osservatorio Cotton Usa che su base biennale rileva gusti, preferenze e comportamenti d’acquisto dei consumatori italiani e stranieri, il 76% ama acquistare capi in ogni dove, ogni scusa è buona per un nuovo vestito e grazie ad Internet le scuse si sono triplicate: per il 43% degli italiani gli acquisti online avvengono sui siti di e-commerce, a seguire un buon 31% si accanisce sui siti di brand, il 23% tormenta i motori di ricerca e un altro 23% squaglia le app di e-commerce. La particolarità è che il 68% trae ispirazione per i propri outfit principalmente da siti di negozi e brand, il 61% da siti di e-commerce e il 33% dai social media. Rimaniamo incollati ai nostri apparecchi di ultima generazione e intanto intasiamo l’armadio. Questione di stile.

Rispetto agli uomini noi donne siamo più propense ad acquistare i nostri vestiti nel magico mondo virtuale, malgrado l’irresistibile desiderio di toccare gli abiti. Ormai per le più scettiche è bene sfatare il mito della “fregatura online”, oggi si possono ottenere tantissime informazioni riguardo la vestibilità ed è possibile poter visionare i dettagli di un capo di abbigliamento. In questo arduo compito giocano un ruolo importante le immagini e i video dei vari brand e negozi online.

Certo la preoccupazione di non poter indossare gli abiti per provarli non va in vacanza. Secondo questa ricerca il 55% degli italiani ha paura di comprare online un capo sbagliato, ovvero, di non poter toccare gli abiti con le proprie delicate e preziose manine. Da notare che più di 9 italiani su 10 dichiarano di ‘ispezionare’ l’etichetta dei capi per controllarne il contenuto di fibra prima di effettuare il proprio acquisto. Ma per quale motivo si controlla l’etichetta? Semplicemente perché amiamo il cotone o le mischie di cotone che riescono maggiormente, vista la loro vestibilità, ad interpretare al meglio la moda di stagione (inoltre come sapete ci salvano dai personali afrori molesti). I tre capi che gli italiani preferiscono siano fatti di cotone o mischie di cotone sono i jeans (89%), le t-shirt (83%) e la biancheria intima (73%). Per quest’ultima preferenza vi lascio immaginare gli effetti collaterali di un intimo in fibra di nylon dopo una giornata in città alla mercé di un raggiante sole estivo. Non aggiungo altro. Buon shopping!

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