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> Tgcom24 > Cultura > BenVenuti a Grillolandia, viaggio nel futuroin un'Italia governata a cinque stelle
5.6.2013
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foto Ufficio stampa

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26 giugno 2014
La democrazia online s’inceppa sugli Ogm
Solo 300 cittadini votano al 42° referendum
L’ennesima consultazione in Rete finisce con un 50/50. E ora chi decide?


C’era da aspettarselo e stavolta è successo davvero. Il 42° referendum promosso dal Governo 5 Stelle in otto mesi, questa volta sugli Ogm, ha dato un risultato storico quanto inutile: il 50 per cento degli italiani si è detto a favore, l’altro 50 per cento contro. E adesso toccherà al Presidente del Consiglio trimestrale sbrogliare la situazione: se il popolo non decide, chi decide? Ma il dato che fa più male all’unico partito del Parlamento italiano è quello sulla partecipazione: solo 300 cittadini hanno espresso una posizione. Gli altri 50 milioni aventi diritto hanno lanciato un messaggio chiaro: "Lasciateci lavorare in pace".

E dire che il referendum era serio. Più di altri promossi nei primi mesi del nuovo governo, sotto la bandiera della democrazia diretta. Da quando i grillini hanno conquistato il cento per cento del Parlamento si è viaggiato a un ritmo di quasi un referendum ogni sei giorni. Questa volta si doveva decidere sugli Ogm e sulla coesistenza tra le colture tradizionali e quelle geneticamente modificate. Un tema delicatissimo e complesso.

L’Europa, secondo Beppe Grillo spinta dalle multinazionali americane, da tempo prova a scardinare le resistenze italiane ai semi modificati. A un italiano, si sa, puoi togliere tutto ma non la libertà di discutere su quello che mette in bocca. Eppure, nonostante le motivazioni ci fossero tutte, alle urne elettroniche si sono presentate solo una manciata di persone.

Il perché del flop lo spiega Ernesto Bonaventura. Barista di 35 anni di Rieti, all’annuncio dell’ennesimo referendum ha aperto una petizione su Internet per dire “no” all’eccesso di consultazioni. "Mi sveglio la mattina alle cinque per andare a lavorare e passo tutto il giorno occupato a far quadrare i conti di casa. Poi, quando stacco, dovrei mettermi a spulciare i pro e i contro di qualunque questione e votarle? Ma lo facciano i deputati! Che li paghiamo a fare se devono chiederci l’opinione su tutto?". La petizione del signor Bonaventura ha avuto, quella si, un enorme successo. In meno di una settimana è stata firmata da quasi un milione di cittadini, d’accordo con lui che di votare referendum non se ne può più.

È evidente come con il passare del tempo e delle consultazioni, il tasso di partecipazione sia sceso di volta in volta. Al primo referendum grillino, quello sulla legge elettorale, aveva votato il 62 per cento della popolazione avente diritto al voto. Al ventesimo i partecipanti erano scesi al 50 per cento. Al trentesimo il 22 per cento. Ieri, quasi nessuno.

Oltre al danno della mancata partecipazione, c’è stata pure la beffa del risultato incerto. Questo referendum è riuscito a non decidere nulla e ha creato una crepa all’interno del Movimento. Una questione di principio, perché se la gente ha deciso di non decidere, adesso come si fa ad uscire dall’impasse? Il Presidente del Consiglio trimestrale Mario Rossi si è riservato di sentire l’opinione di Grillo e Casaleggio al più presto. Bisogna stabilire un precedente, in modo che tutti i prossimi Presidenti del Consiglio sappiano come comportarsi se un caso analogo si ripresentasse.

Ma la crepa si è estesa pure al Parlamento. Fino ad oggi alla Camera non c’era gruppo parlamentare al di fuori dei grillini. Ieri è stato creato in fretta e furia il gruppo misto perché Felice Bonfanti, uno dei 150 deputati eletti nelle file del Movimento, è stato espulso in diretta su YouTube. Ha avuto la colpa di aver dissentito dalla linea ufficiale del partito, che invitava i cittadini a votare il “No” agli Ogm. Una violazione palese del Codice di Comportamento del M5S.

Il capogruppo alla Camera ha già fatto sapere che Bonfanti dovrà cambiare posizione nell’emiciclo. Da domani siederà da solo, in basso a destra. Siamo sicuri che pure alla buvette a 5 Stelle avrà difficoltà a dividere il pasto con qualcuno. E c’è da scommettere che gli verrà servita solo l’insalata Ogm. In fondo era di questo che si parlava, no?  

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