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La sensualità di Rodin a Milano

Inaugurata la rassegna più completa mai organizzata sulle sue sculture in marmo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    - Il bianco dei marmi di Auguste Rodin (Parigi 1840 – Meudon 1917) trionfa su assi di legno grezzo, sostenute da tubi Innocenti color rosso pompeiano, con giunzioni in oro. Veli come garze bianche, rimandano allo studio parigino di Rodin, fanno da separée nell'esposizione cronologica delle opere, impreziosita dai bozzetti preparatori di Rodin.
    Dopo la spettacolare mostra di Legnano realizzata dagli stessi meticolosi curatori: Aline Magnien, conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, in collaborazione con Flavio Arensi, ecco che la maturità sensuale di Rodin si manifesta in tutta la sua potenza e turbamento. La più completa rassegna dei suoi marmi mai realizzata, grazie oltre che al Musee Rodin ai prestiti concessi da importanti istituzioni pubbliche come il Petit Palais-Musée des Beaux-Arts de la Ville di Parigi, il Musée Faure di Aix-les-Bains, il Musée
    de Picardie
    di Amiens. Tre anni di intenso e metodico lavoro che ha portato alla definitiva catalogazione dei 400 marmi di Rodin e ha permesso di approfondire i materiali usati dal maestro e di chiarire i rapporti fra lo scultore e i collaboratori chiamati a partecipare alle fasi di realizzazione dell’opera. Anche in questo Rodin è un anticipatore della pratica contemporanea:
    Una mostra quindi per esperti oltre che per un pubblico tradizionale.
    Nella prima sezione L’illusione della carne e della sensualità, rtroviamo il celeberrimo Homme au nez cassé, rifiutato dal Salon parigino del 1864, un ritratto omaggio al grande genio Michelangelo. Al vertice di questa sezione Il bacio  tra due amanti che fece scalpore nella Francia di fine Ottocento, anche perchè è la donna a cingere l'uomo. 

    La seconda sezione propone alcune fra le sculture più conosciute di Rodin e dimostra la piena maturità raggiunta, con figure sensuali e travolte nei corpi che mi hanno fatto venir in mente le torsioni del Gruppo del Laocoonte (Agesandro, Atanadoro e Polidoro), dove i corpi assumono una posa pluridirezionale e in torsione, che si slancia nello spazio.
    Rtratti vibranti, tra cui quello della compagna di una vita Rose Beuret o di Camille Claudel, o di soggetto mitologico come in Amore e Psiche o Icaro. 
    E ancora le bellissime Mains d’amant sono un inno all'amore alla "protezione e alla speranza". Mani e ancora mani, come nel Segreto, in cui un piccolo blocco che le separa "contiene un segreto gelosamente preservato", mentre dal blocco di pietra si slanciano verso il cielo in un movimento di offerta o in Mano di Dio che plasma la creazione dell'uomo dal grumo di terrra, lasciano intravvedere il recupero della tradizione abbinata alla sua nuova visione plastica della scultura.

    Nella terza e ultima sezione La poetica dell'incompiuto alcuni frai più bei ritratti eseguiti dall’artista, come quello di Victor Hugo e un altro, poco noto, di Puvis de Chavannes, con il suo sguardo pensoso, il grande “decoratore di muri”, uno fra gli artisti più in voga della sua epoca. Ma quello che più mi ha colpito è Marie Fenaille, con la testa apoggiata sulla mano, struggende abbandono nei ricordi sognati, sfumati.
    Si comprende come tra gli ammiratori di Rodin siano stati Rilke e Gustave Kahn.

    RODIN il marmo, la vita.

    Dopo l’appuntamento milanese, la mostra proseguirà il suo percorso a Roma, per iniziativa della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma. La mostra sarà allestita nello spazio monumentale delle grandi Aule delle Terme di Diocleziano, una delle sedi del Museo Nazionale Romano, mentre la GNAM presenterà una selezione di sculture italiane tra Otto e Novecento per suggerire un confronto con la scultura del maestro francese. 


    Sede: Milano, Palazzo Reale - Sala delle Cariatidi

    Promossa e prodotta da Comune di Milano Cultura - Palazzo Reale - Musée Rodin di Parigi - Civita e Electa

    In collaborazione con Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

    A cura di Aline Magnien in collaborazione con Flavio Arensi

    Apertura 17 ottobre 2013 - 26 gennaio 2014

    Orari: Lunedì dalle 14.30 alle 19.30 - Martedì, mercoledì, venerdì, domenica dalle 9.30 alle 19.30 - Giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30  Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.

    Biglietti: Intero € 11,00 con audioguide gratuite - Ridotto € 9,50 per visitatori da 6 a 26 anni e over 65, per tutti i visitatori portatori di handicap, possessori del biglietto dei Musei del Castello Sforzesco, titolari di apposite convenzioni, gruppi di almeno 15 persone (dal lunedì al venerdì) - Ridotto speciale € 5,50 per scuole, gruppi del Touring Club e FAI, Microfonaggio incluso - Ridotto famiglia 1 o 2 adulti € 9,50 ciascuno + bambini; € 5,50 ciascuno (da 6 a 14 anni) - Gratuito per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due accompagnatori per classe scolastica, un accompagnatore per disabile, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Milano, giornalisti, tesserati ICOM, guide turistiche

    Catalogo: Electa

    Informazioni e prenotazioni: tel. 199 15 11 14 - servizi@civita.it - www.mostrarodin.it

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