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15.800 note per il Duomo di Milano / 3: La Madonnina protegge tutti eppure fu coperta

Al via il crowdfunding per il restauro dellʼorgano milanese. Ai lettori di Tgcom24 che contribuiranno alla raccolta in omaggio due biglietti per lʼingresso al Grande Museo. Oggi scopriamo la Madonnina

Il nostro viaggio alla scoperta del Duomo continua con la storia del più emozionante simbolo della città, segno di protezione e di speranza: la Madonnina, figura materna che dal 1774 veglia su Milano e su tutti coloro che vi si affidano. L’avvento della Madonnina sulla Guglia Maggiore del Duomo fu qualcosa di straordinario, destinato a trasformare la percezione che tutti avevano di quel perenne cantiere aperto e cuore pulsante senza fine, il cui ritmo nutre da secoli la vita di Milano con un rumore divenuto così familiare ai cittadini da non poterne più fare a meno.

La Madonnina, simbolo del Duomo e di Milano

Oggi come allora, la benevolenza della luminosa figura cui tutti possono rivolgere sguardi e preghiere sovrasta la città: la Madonnina è assunta universalmente a tramite tra il popolo e il cielo, protegge la città ed è aurea immagine di amore e devozione.

La Madonnina fu innalzata sulla Guglia Maggiore del Duomo di Milano negli ultimi giorni di dicembre del 1774: la grande statua è composta da lastre di rame, sbalzate e dorate, sorrette da uno scheletro oggi in acciaio inossidabile. Alla realizzazione dell’opera parteciparono: lo scultore Giuseppe Perego, l’intagliatore Giuseppe Antignati, il fabbro Varino per l’armatura di sostegno. A modellare e a battere le lastre di rame sul modello in legno fu l’orefice Giuseppe Bini, mentre la doratura avvenne con l’utilizzo di 156 libretti, ciascuno di due fogli d’oro zecchino, su consiglio del pittore Anton Raphael Mengs.

 

Coperta per cinque anni - Nell’agosto del 1939, alla vigilia dell’ultimo conflitto mondiale, la Madonnina fu coperta da un panno grigioverde e rimase così coperta per cinque anni, per evitare che fosse un facile bersaglio per i cacciabombardieri in volo sopra Milano. La svelatura avvenne il 6 maggio 1945 con rito solenne ad opera del Cardinale Schuster, allora Arcivescovo di Milano.

Fra il 9 giugno ed il 27 luglio 1967 il restauro della Madonnina comportò l’intera scomposizione delle lastre di rame e la ridoratura a mordente, nonché la sostituzione dell’originaria struttura interna in ferro, pericolosamente corrosa, con una identica in acciaio inossidabile. L’ultimo intervento di ridoratura della Madonnina è del 2012, eseguito contestualmente al restauro della Guglia Maggiore.

"Lungh 'me la fabrica del Domm" - E' un'espressione dialettale entrata simpaticamente nell’uso comune meneghino ad indicare qualcosa che non riesce mai a concludersi. D’ispirazione al diffondersi di questo detto ecco le interminabili vicende della Veneranda Fabbrica del Duomo, forte dei suoi oltre sei secoli di storia dedicati alla costruzione della Chiesa Cattedrale di Milano.  Storicamente il Duomo si considera concluso nell’anno 1965, quando fu posata la quinta porta di facciata ad opera di Luciano Minguzzi. Essa raffigura I Fasti del Duomo dalle origini sino a San Carlo Borromeo.

Sono oltre 3.400 le statue che è possibile ammirare dentro e fuori dal Duomo. Svariati sono stati gli accorgimenti che, nei secoli, gli scultori hanno dovuto rispettare nella realizzazione di opere destinate ad un edificio così imponente come il Duomo di Milano. In particolare si è dovuto tenere conto della necessità di dover guardare la Cattedrale dal basso, esigenza che ha portato i maestri ad enfatizzare, in differente misura, le proporzioni delle diverse parti di ogni opera, ad accrescere o diminuire il volume e la plasticità delle forme, ad adattare i corpi e le loro posture.

LE INFORMAZIONI -  Per sapere tutto sul restauro del grande organo clicca qua.

PER CONTRIBUIRE - Chi volesse contribuire fattivamente al restauro può cliccare qua: compilando il campo "Codice Partnership" con la dicitura TgCom i donatori avranno diritto a due biglietti omaggio per la visita del Grande Museo del Duomo.

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