FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

> Tgcom24 > Cronaca > Umbria > Dossier Sismi, prosciolto l'ex direttore Pollari
1.2.2013

Dossier Sismi, prosciolto l'ex direttore Pollari

L'ex funzionario Pompa rinviato a giudizio per il possesso di notizie riservate sul caso Abu Omar

foto LaPresse
17:11 - L'ex direttore del Sismi, Nicolò Pollari, è stato prosciolto dall'accusa di peculato e violazione di corrispondenza per la vicenda dell'archivio riservato di Via Nazionale, a Roma. Lo ha deciso il gup di Perugia, che ha prosciolto l'ex funzionario Pio Pompa. Quest'ultimo è stato rinviato a giudizio per il possesso ingiustificato di notizie riservate sul sequestro di Abu Omar. Condannato, per la vicenda Omar, l'ex capo della Cia in Italia, Jeff Castelli.
Abu Omar, sette anni a ex capo Cia in Italia - Sempre nell'ambito dell'inchiesta legata al sequestro di Abu Omar, la Corte di Appello di Milano ha inflitto invece sette anni all'ex capo della Cia in Italia, Jeff Castelli, a conclusione dell'appello "stralcio" per il sequestro dell'ex imam. In primo grado era stato prosciolto sulla base della immunità diplomatica, come altri due agenti, che hanno avuto sei anni. La Cassazione ha già condannato 23 agenti Usa.

Pompa, il 17 ottobre avvio del processo - Il 17 ottobre è il giorno in cui è stato fissato l'inizio del processo a suo carico. L'indagine era approdata a Perugia perché nella vicenda erano coinvolti alcuni magistrati romani come persone offese dai reati in oggetto.

L'accusa: concorso in peculato e violazione di corrispondenza
- La Procura di Perugia aveva chiesto il rinvio a giudizio per Pollari e Pompa per concorso in peculato in relazione al cosiddetto archivio riservato di via Nazionale a Roma. In particolare per l'uso a fini considerati non istituzionali di risorse del Sismi e cioè per realizzare dossier su magistrati, politici e giornalisti. I due dovevano inoltre rispondere ai magistrati dell'accusa di avere preso cognizione della corrispondenza elettronica dell'associazione di giuristi europei Medel. Addebiti però dai quali oggi il gup di Perugia li ha entrambi prosciolti.

Il proscioglimento era d'altra parte già stato disposto nel giugno 2010, anche in relazione all'accusa di violazione della privacy contestata nella stessa indagine.

Il commento di Pollari: "Non si può bluffare per 50 anni" - L'ex direttore del Sismi ha commentato così il proscioglimento: "Sono una persona che da oltre 50 anni ha operato per l'amministrazione e chi io sia credo di non doverlo dimostrare a nessuno perché non si puo' bluffare per 50 anni. Nel caso specifico sono state formulate delle ipotesi di reato e io mi sono rimesso alla legge, prima di tutto, e poi alla valutazione dei magistrati. E questo è l'esito".

Pollari sottolinea inoltre che il reato per cui è stato prosciolto era un presunto peculato di corrente elettrica e di rete telefonica "di modesta entità", contestato a Pio Pompa e a lui in quanto suo superiore. In particolare, Pompa "avrebbe fatto interrogazioni internet su siti aperti. Ma mi chiedo: un analista cosa dovrebbe fare? E come? Con che mezzi?".

In ogni caso, continua, si tratta "solo di una piccola appendice del procedimento principale, quello per cui si è fatto un gran chiasso, con accuse di schedature e archivi riservati che si sono rivelate false ormai un anno fa con l'archiviazione da parte del giudice e senza segreto di Stato: un'archiviazione passata sotto silenzio, perché forse non gradita".

Il riferimento di Pollari in questo caso è all'archiviazione disposta dal giudice, su richiesta del pubblico ministero, dell'accusa di aver violato la privacy di magistrati, giornalisti, politici ed esponenti istituzionali nell'ambito della vicenda relativa al cosiddetto archivio riservato di Via nazionale.

Il legale: "Non avrebbe mai infranto il segreto" - Il difensore di Pollari, l'avvocato Nicola Madia, al termine dell'udienza ha detto che il suo assistito " avrebbe preferito rischiare una condanna piuttosto che rivelare circostanze e documenti in grado di dimostrare 'per tabulas' l'infondatezza degli addebiti ma coperti da segreto di Stato. Non lo avrebbe mai infranto".

"Ora il generale Pollari - ha concluso l'avvocato - viene sollevato nonostante la presenza del segreto di Stato che gli ha impedito di difendersi".
OkNotizie
 
Le notizie del giorno
 
 
Servizi Tgcom Traffico Oroscopo Mobile
Servizi Tgcom Traffico Oroscopo Mobile