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Tragedia di Pioltello, Toninelli: "Chiedo scusa a nome dello Stato"

Il ministro dei Trasporti sul luogo della tragedia: "Mi avrebbe fatto molto piacere vedere Matteo Salvini qui con me a ricordare tre morti di Stato"

Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha chiesto "scusa a nome dello Stato" per la tragedia ferroviaria di Pioltello. A margine della commemorazione delle vittime a un anno dal deragliamento, il ministro ha sottolineato che "bisogna fare di più". Raggiungendo il luogo della tragedia in treno da Cremona, la stessa linea dell'incidente, ha aggiunto: "Mancava la manutenzione, su questa tratta ogni giorno 10mila persone viaggiano verso Milano".

Treno deragliato a Pioltello, la commemorazione a un anno dalla tragedia

Toninelli: "Mi avrebbe fatto piacere vedere Matteo Salvini qui" - "La più grande opera è la manutenzione ordinaria e straordinaria, altro che grandi opere", ha quindi sottolineato il ministro, aggiungendo che "dai dati che mi da' Rfi si dice che l'Italia è ai primi posti in Europa per sicurezza, ma io me ne frego dei dati: non voglio più nessun morto". Toninelli ha poi concluso con un messaggio al vicepremier leghista: "Mi avrebbe fatto molto piacere vedere Matteo Salvini qui con me a ricordare tre morti di Stato".

L'hashtag #intrenoconnoi - Per ricordare la tragedia di Pioltello, in cui tre persone persero la vita e altre 46 rimasero ferite, il Comitato Pendolari Gallarate Milano ha lanciato l'hashtag #intrenoconnoi, sottolineando che "troppo spesso i problemi dei viaggiatori pendolari non siano percepiti da chi invece ha la fortuna di non doversi spostare per lavoro e per studio o magari lo fa con la propria automobile. Invece, siamo certi che sia fondamentale che le politiche del trasporto pubblico debbano essere al centro degli interessi delle comunità e del Paese". La campagna è stata appoggiata e ripresa da diversi esponenti del Partito democratico che, nel giorno dell'anniversario, hanno ripercorso la tratta Cremona-Milano. 

Rfi: "Vicini alle vittime di Pioltello" - "A un anno dall'incidente ferroviario di Pioltello, le donne e gli uomini di Rete Ferroviaria Italiana rinnovano la propria vicinanza e il più sentito cordoglio ai familiari delle vittime e a quanti sono stati coinvolti nel tragico evento la mattina del 25 gennaio 2018". Lo afferma una nota di Rfi che "conferma l'impegno per garantire, attraverso il proprio lavoro, i più elevati standard di sicurezza dell'infrastruttura ferroviaria e migliorare costantemente l'esperienza di viaggio delle persone che usano quotidianamente il treno per i propri spostamenti".

Sciopero di 4 ore - Proprio nella giornata di oggi i lavoratori di Trenord hanno indetto uno sciopero di quattro ore, dalle 12 alle 16, per protestare contro "una modifica della politica aziendale attualmente improntata a tagli indiscriminati in ogni campo e disorganizzazione a scapito della sicurezza, della regolarità del servizio e della tutela delle condizioni di lavoro degli addetti; incidenti, ritardi nella circolazione dei treni, disservizi possono essere il risultato di una politica che non è rivolta a soddisfare le esigenze del trasporto pubblico ma a incrementare gli appalti che appaiono economicamente più remunerativi".

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