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Pisa, in moto spara e ferisce quattro persone: rintracciato dopo una fuga di 10 ore

Un 21enne di origini sarde stava effettuando alcune scorribande per le strade del quartiere Cep e per questo era stato rimproverato dai passanti. Per reazione ha aperto il fuoco

Quattro persone sono rimaste ferite, in modo non grave, dai colpi di pistola sparati da un motociclista nel quartiere del Cep, a Pisa. Patrizio Iacono, un 21enne sardo, stava effettuando scorribande per strada ed era stato rimproverato dai passanti. Per reazione ha esploso alcuni colpi con una pistola di piccolo calibro. Si è allontanato per tornare con un'altra arma e ha fatto nuovamente fuoco. Dopo una giornata in fuga, è stato rintracciato.

Il motociclista, Patrizio Iacono, era stato rimproverato da alcuni passanti per i suoi passaggi spericolati e a forte velocità nelle strade del quartiere. Questa è la versione riferita agli inquirenti dai testimoni che hanno assistito all'episodio. Il giovane vive nel quartiere insieme alla madre: gli inquirenti hanno setacciato palmo a palmo la città per trovarlo. Ha numerosi precedenti per rapina e altri reati contro il patrimonio e avrebbe usato armi illegalmente detenute e probabilmente provenienti dal mercato nero e con matricola abrasa.

Il giovane ha prima esploso un colpo con una piccola pistola e poi è tornato a piedi sul posto, una caffetteria del quartiere in quel momento affollata di clienti, facendo fuoco con un'altra pistola ad altezza d'uomo e a distanza ravvicinata. I colpi hanno raggiunto i feriti alle braccia e alle gambe, ma nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita. Subito dopo è fuggito a piedi.

Aveva già sparato ad Alghero - Il 21enne poco più di un anno fa era balzato agli onori della cronaca perché accusato di essere l'autore del ferimento con arma da fuoco di un giovane nel centro storico di Alghero. A quella sparatoria gli inquirenti avevano collegato l'avvertimento di cui era stato destinatario un altro algherese, al quale il giorno prima - la mattina del 25 gennaio 2017 - erano stati fatti trovare una testa di cavallo e alcuni proiettili di fronte al cancello di casa. Per quella vicenda, un regolamento di conti per questioni personali derivanti da qualche affare andato storto, era stato disposto nei confronti del giovane il divieto di dimora in Sardegna sino alla celebrazione del processo, la cui prima udienza è fissata per il 24 aprile.

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