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Delitto Meredith, Amanda Knox e Raffaele Sollecito condannati a 28 e 25 anni

Sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Firenze. La Knox non avrà alcuna limitazione immediata perché non sussiste pericolo di fuga, mentre a Sollecito verrà ritirato il passaporto e vietato l'espatrio

- Amanda Knox è stata condannata a 28 anni e sei mesi e Raffaele Sollecito a 25 per l'omicidio di Meredith Kercher. E' questa la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Firenze. La Knox non avrà alcuna limitazione immediata perché non sussiste pericolo di fuga, mentre a Sollecito verrà ritirato il passaporto e vietato l'espatrio. Impassibili i familiari di Meredith Kercher alla lettura della sentenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    "Non è tempo di festeggiare", ha commentato il fratello di Meredith, Lile. Pur accogliendo le richieste dei loro legali, i fratelli di Mez, Lile e Stephanie, hanno ascoltato composti la lettura della sentenza. "Capisco perché Raffaele e Amanda non fossero qua".

    Corte: "Per Raffaele concreto pericolo di fuga" - Raffaele Sollecito "ha evidenziato la disponibilità di supporti logistici in Paesi in relazione ai quali lo Stato italiano non risulta legato da accordi di assistenza giudiziaria". E' quanto scritto nel dispositivo con cui la Corte d'Assise di Firenze ha disposto il divieto di espatrio per Raffaele Sollecito. Per lui "sussiste concreto e attuale pericolo di fuga". Nessuna misura è stata stabilita invece per Amanda perché, dopo l'assoluzione in appello a Perugia, "trovasi legittimamente nel suo Paese di origine" e "non sussiste pericolo di fuga da territorio nazionale".

    Ad Amanda aumentata la pena per reato di calunnia - Rispetto alla sentenza di condanna di primo grado emessa nel dicembre 2009 dalla Corte di primo grado di Perugia, i giudici d'appello di Firenze hanno aumentato di due anni e sei mesi la pena inflitta ad Amanda Knox perché hanno ritenuto aggravato il reato di calunnia commesso dalla ragazza americana nei riguardi di Patrik Lumumba. In particolare i giudici hanno ritenuto che Amanda accusò Lumumba per assicurare a sé l'impunità dal reato di omicidio. Per questo la pena per il reato di calunnia è stata elevata rispetto al primo grado.

    Amanda alla Abc: "Spaventata da una sentenza ingiusta" - "Sono spaventata e rattristata da questa sentenza ingiusta", così Amanda Knox, alla Abc giudica la sentenza della Corte d'Appello di Firenze. "Essendo stata in passato giudicata innocente, mi aspettavo di meglio dal sistema giudiziario italiano. Contro di me c'è un apparato accusatorio inesistente".

    La difesa della Knox: "Amanda impietrita, è una bella botta" - Amanda Knox è rimasta "impietrita" appena ha saputo della condanna, ma non ha pianto e non ha parlato. Lo ha reso noto uno dei suoi legali, Carlo Dalla Vedova, che ha comunicato, via telefono alla studentessa americana che è a casa della madre a Seattle, la decisione della Corte d'Appello di Firenze. "E' stata una bella botta, faremo ricorso, Amanda è innocente", ha detto uno dei difensori di Amanda Knox, Luciano Virga.

    Sollecito annichilito dopo aver sentito la sentenza in tv - Ha appreso della sentenza di condanna nell'appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher dalla tv, Raffaele Sollecito, che è apparso "annichilito" ad uno dei suoi difensori, l'avvocato Luca Maori. Il giovane pugliese è rimasto senza parole. "Siamo esterrefatti - ha detto l'avvocato Maori - perché è la prima volta che qualcuno viene condannato con prove che dicono il contrario. E' comunque solo una tappa di questa vicenda".

    Giulia Bongiorno: "E' solo un passaggio doloroso" - "Riteniamo questo un passaggio. Doloroso ma solo un passaggio". Così l'avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Raffaele Sollecito, dopo la sentenza. Il legale ha annunciato che la decisione sarà impugnata in Cassazione. Questo processo - ha sottolineato l'avvocato Bongiorno - è andato non bene, ma benissimo. Perché è assolutamente vuoto di prove e di indizi. Crediamo di averlo dimostrato. Il fatto che questo sia stato l'esito allunga solo la fatica e la sofferenza di Raffaele".

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