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Nuovo naufragio, sale bilancio morti
Il governo lunedì vara "mare sicuro"

Riaffiorano altri morti dopo i recenti naufragi. A Palazzo Chigi il premier Letta convoca i ministri per dare il via libera alla missione militare di pattugliamento

- Altra giornata di sbarchi e nuovi cadaveri di immigrati restituiti dal mare. Non si arresta l'onda umana che si abbatte su Lampedusa. Intanto il governo si prepara a varare la missione "mare sicuro" per mettere in azione la marina militare e pattugliare il Canale di Sicilia per evitare nuove tragedie.

Letta prepara la missione militare - Convocato a Palazzo Chigi dal premier Enrico Letta un vertice interministeriale per varare la missione "mare sicuro". Si tratta di un maggiore impegno italiano per arginare il dramma dei profughi sui barconi. La Marina militare fa sapere di essere pronta, con uomini e mezzi, ad affrontare l'emergenza che cresce di giorno in giorno. Il ministro della Difesa Mario Mauro è al lavoro sui dettagli dell'operazione che, ha detto, sarà operativa in tempi rapidissimi, già lunedì o martedì. Le coperture, ha assicurato, si troveranno. Dal ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi arriva un suggerimento: "se Lampedusa è il confine dell'Europa e la questione riguarda tutta l'Europa, allora l'Italia mette i soldi direttamente ma vanno contabilizzati fuori dal nostro Patto di stabilità". "La cosa migliore è che l'Europa metta le risorse perché l'Italia agisca insieme all'Europa. Questa è la mia idea, ma credo la nostra idea", ha aggiunto Lupi.

Continuano a riaffiorare cadaveri - Il mare di Lampedusa continua a restituire i corpi dei migranti: sei i cadaveri ripescati nelle ultime ore, vittime del drammatico naufragio della settimana scorsa, con i morti che salgono a 364. Al largo dell'isola, dove è avvenuto il secondo naufragio, la marina maltese ha recuperato invece il corpo di un bimbo di 3 anni, le vittime così salgono a 38, anche se potrebbero essere molte di più.

Due nuovi barconi soccorsi - I viaggi della speranza proseguono senza tregua. Due nuovi barconi, con a bordo 386 migranti, tra cui 110 donne e 54 bambini, sono stati soccorsi nel Mediterraneo, tra Malta e la Sicilia dalla capitaneria di porto, Gdf e marina militare. I profughi saranno portati a Pozzallo e a Reggio Calabria A Porto Empedocle col pattugliatore Libra sono arrivati 235 migranti presi a bordo durante tre operazioni di salvataggio. Tra loro anche 56 superstiti, molti minori, del naufragio del peschereccio inabissatosi venerdì.

Partono anche le bare - Ma insieme a chi ce l'ha fatta, sulla banchina, a Porto Empedocle, sono giunte le bare con i resti di chi ha perso la vita dieci giorni fa. Partite dalla maggiore delle Pelagie sulla nave Cassiopea, sono state accolte da decine di africani e da associazioni. Lacrime e tanta commozione durante le operazioni di scarico delle bare bianche, con la gente che applaudiva e piangeva alla partenza dei camion verso il cimitero di Agrigento, dove saranno tumulate 120 delle 150 bare, il resto dei feretri sarà trasferito nei campisanti di altri comuni dell'agrigentino.

Siriani in fuga dal centro d'accoglienza - Problemi di ordine pubblico a Catania dove centinaia di siriani arrivati 5 giorni fa dopo essere stati soccorsi a 60 miglia dalle coste siracusane da un mercantile battente bandiera panamense, sono fuggiti dal Palasport. Tra loro anche decine di minorenni. Scavalcati i cancelli, hanno chiesto ai passanti indicazioni per potere raggiungere la stazione ferroviaria.

Le polemiche sulla Bossi-Fini - Non si placano le polemiche politiche sulla Bossi-Fini. In un'intervista il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha ribadito che: "Il reato di clandestinità è un reato che un Paese deve sancire e affermare". Parole condivise da molti esponenti del suo partito come Anna Maria Bernini, portavoce vicario del Pdl, e Maurizio Gasparri. Per l'abrogazione della legge si è invece espresso il segretario nazionale dell'Idv Ignazio Messina.

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