FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
DirettaCanale 51

 
Le notizie del giorno
 
 
25.9.2012

Papà e mamma non pagano la retta
A scuola spunta la mensa separata

Cavenago (Monza), il Comune: i bambini non in regola si portino il pranzo da casa. La società che gestisce il servizio propone "pane e acqua" in versione moderna: panino vuoto e succo di frutta

foto LaPresse
09:33 - Papà e mamma non pagano la mensa. E per i figli dei bambini "non in regola" spunta l'ipotesi di un locale separato dove pranzare con il panino portato da casa. L'ultimo effetto della grande crisi si fa sentire in una scuola elementare di Cavenago, in Brianza, dove sono un centinaio i figli di famiglie che non versano il dovuto per il pasto quotidiano, che costa 4,20 euro.
La società francese che gestisce il servizio pasti nella scuola, la "Ada Negri", si è lamentata e così il Comune di Cavenago, in provincia di Monza, sta pensando di mandare i bambini di queste famiglie in una mensa a parte, a pranzare con il cibo preparato dalla mamma e infilato in cartella.

Il caso, raccontato dalla "Stampa", è nato dopo che due bimbe siriane, di 7 e 9 anni, hanno rischiato di saltare il pranzo proprio perché mamma e papà non avevano pagato il buono mensa. Poi, la società che fornisce i pasti, la multinazionale Sodexo (un fatturato da 16 miliardi e 47 milioni di euro) si è lamentata perché le mancano 23mila euro di rette non pagate (sarebbero 120 su 600 le famiglie che non pagano), arrivando a minacciare di dare ai bambini non in regola un panino vuoto e un succo di frutta. In pratica, la versione moderna del "medievale" pane e acqua.

La mensa separata e il regolamento dellla Asl
Al Comune di Cavenago invece hanno pensato di proporre alle famiglie di venire a prendere il figlio all'ora di pranzo e di riportarlo per le lezioni del pomeriggio. Chi non può gli metta il cibo in cartella: lo mangerà in un locale a parte. E subito si è scatenata la polemica. In paese quella mensa separata già viene chiamata "il ghetto". O, in alternativa, il muro "della schiscetta". Insomma, le famiglie non ci stanno a questa misura, che sa tanto di discriminaizone. E cosa risponde il sindaco? "Il regolamento delle Asl impone che nei locali della mensa non entri altro cibo se non quello cucinato dalla stessa mensa - dice Sem Galbiati, alla guida di una giunta di centrosinistra -. In altri Paesi del Nord Europa fanno così. La nostra preoccupazione è che la mensa venga chiusa per tutti, rendendo impossibile il tempo pieno con i conseguenti disagi per tutti quanti".

I contributi comunali e la crisi delle famiglie
D'altra parte, il Comune già versa 22mila euro all'anno per dare una mano alle famiglie che non ce la fanno con i costi della mensa scolastica. Per il secondo figlio la retta scende di 10 centesimi e diminuisce a 3 euro e 69 per il terzo. Le due sorelline siriane hanno due fratelli per cui la famiglia non paga nulla. Che fare di più? D'altra parte alla "Ada Negri" sono 120 su 600 i bambini "fuorilegge". E i genitori sono arrabbiati neri. C'è una mamma che dice: "Io mio figlio me lo porto a casa. Con 4 euro un pranzo come quello che gli danno a scuola lo prende anche al bar". E un'altra: "Io sono disoccupata, mio marito in cassa integrazione. Dove li trovo i 150 euro che mi servirebbero per pagare la retta dei miei due figli a scuola?".
OkNotizie

I VOSTRI COMMENTI

Stesi24 - 26/09/12

GRAZIE IRIS, grazie a nome mio e di tutti coloro che sanno ancora emozionarsi e conoscono la gioia della condivisione!

segnala un abuso

iris43 - 26/09/12

ci hanno così tanto parlato dello spread,sceso peraltro in virtù di Draghi, e del debito accumulato dai nostri pessimi amministratori che ci siamo dimenticati che facendo il nostro sacrosanto DOVERE di pagare le tasse più alte del mondo acquistiamo automaticamente dei DIRITTI:alla salute,alla scuola,alla difesa,e perchè no?alla solidarietà verso i nostri figli più poveri.

segnala un abuso

iris43 - 26/09/12

ci dovremmo fermare un attimo ed oltre a pensare quanto costa la politica(COSTI INDECENTI) dovremmo riflettere sulle ritribuzioni di calciatori(quelli che si sono opposti al contributo di solidarietà) piloti di formula 1, piloti di moto e chi più ne ha più ne metta.Ma sono cifre concepibili?Quanto dovrebbe essere pagato il chirurgo o il medico o il ricercatore che salvano vite umane? Ci rifiutiamo di pagare la mensa scolastica ai BAMBINI POVERI? NON CI SONO PIU'PAROLE!

segnala un abuso

iris43 - 26/09/12

Possibile che in una Nazione dove si elargiscono stipendi,pensioni,benefit,rimborsi così alti da essere inconcepibili ed immorali non si riesca a capire il significato di BAMBINI INDIGENTI?

segnala un abuso

Servizi Tgcom Traffico Oroscopo Mobile
Servizi Tgcom Traffico Oroscopo Mobile