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Milano, giovane aggredito per strada: acido sul volto, in manette la ex fidanzata

Il 22enne è stato avvicinato da un uomo e da una donna, che gli hanno gettato addosso la sostanza corrosiva procurandogli diverse ustioni. Presi entrambi. Lei: "Era il mio ex e mi molestava su Fb". A maggio era stata denunciata per aver tentato di evirare un altro ex

- Un giovane di 22 anni, Pietro Barbini, è stato aggredito in strada a Milano da un uomo e una donna che gli avevano dato appuntamento per consegnargli un pacco. All'improvviso la donna gli ha lanciato contro un secchio contenente acido, che gli ha provocato gravi ustioni. Il 22enne, salvato dall'intervento del padre, è stato trasportato all'ospedale Niguarda. La polizia ha arrestato i due aggressori: la donna era una sua ex.

    Si è poi scoperto che la donna che ha organizzato l'aggressione era una ex fidanzata della vittima, che ha testo una trappola al 22enne con la scusa di volergli consegnare un pacco. Barbini si è presentato all'appuntamento con il padre, ma ha trovato una donna che lo ha aggredito con un secchio contenente acido e un uomo che ha cercato di colpirlo con un martello.

    Provvidenziale è stato l'intervento del padre della vittima, che è riuscito a bloccare l'aggressore mentre la donna si dava alla fuga. Il ragazzo è stato colpito dall'acido al viso, all'addome e agli arti inferiori, riportando ustioni che non sarebbero gravi. I soccorritori del 118 lo hanno subito trasferito all'ospedale Niguarda in codice giallo. La polizia ha prima arrestato l'uomo che ha partecipato all'aggressione, e successivamente anche la donna: per entrambi l'accusa è quella di lesioni gravissime.

    La giovane arrestata: "Il mio ex mi infastidiva su Facebook" - Il movente dell'aggressione sarebbe una ritorsione nei confronti dell'ex fidanzato ai tempi del liceo, colpevole di averla "infastidita" con sms e messaggi su Facebook. Martina Levato, studentessa bocconiana di 23 anni, ha agito insieme all'uomo con cui ha attualmente una relazione, Alexander Boettcher, un 30enne che lavora in Borsa per una società immobiliare. Il giudice ha convalidato l'arresto dei due, disponendo la custodia cautelare in carcere.

    Durante l'udienza di convalida dell'arresto la Levato ha ammesso di aver gettato l'acido addosso a Barbini cercando però di scagionare l'attuale fidanzato che, secondo la sua versione, "non era consapevole" delle sue intenzioni. Non avrebbe fornito invece spiegazioni sulle telefonate al giovane, che vive a Boston, tornato a Milano nei giorni scorsi per trascorrere le vacanze di Natale insieme alla famiglia. Boettcher, arrestato dalla polizia subito dopo l'aggressione, si è invece avvalso della facoltà di non rispondere.

    In casa dell'uomo acido e bisturi - La Levato è stata riconosciuta dal padre di Barbini mentre si aggirava per i corridoi della Questura in seguito all'arresto di Boettcher, e ulteriori riscontri sono arrivati dal racconto della vittima e dall'analisi degli sms memorizzati nel suo telefono telefono cellulare. La ragazza è stata quindi arrestata nella casa dove vive insieme ai genitori a Bollate, nell'hinterland milanese. L'acido è stato invece trovato in una casa affittata da Boettcher, nato in Germania ma residente da anni a Milano. Boettcher è sposato con un'altra donna, ma ha una relazione con la Levato (e a quanto pare anche con altre ragazze). Il casa sua gli agenti hanno trovato anche un bisturi e cloroformio. Agli investigatori che gli hanno chiesto a che cosa gli servisse, Boettcher avrebbe risposto che utilizzava il bisturi per incidere il suo nome sul corpo delle ragazze che lo desideravano. Tanto che la Levato ha sul viso una piccola cicatrice a forma di "A", che si è lasciata incidere come gesto di "eterna dedizione" nei confronti dell'uomo.

    Un altro caso in precedenza - Martina Levato era già stata denunciata a maggio da un altro uomo, che aveva avuto con lei una relazione al termine della quale la giovane aveva tentato di evirarlo.

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