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Frosinone, trovata morta Gilberta Palleschi: il killer confessa e fa ritrovare corpo

La professoressa era sparita circa 40 giorni fa, forse uccisa dopo un'aggressione sessuale. L'omicida è stato accusato anche di occultamento e vilipendio di cadavere

- Svolta per il giallo sulla scomparsa di Gilberta Palleschi, la professoressa sparita 40 giorni fa da Sora. Il cadavere della donna è stato trovato nelle campagne di Campoli Appennino, in provincia di Frosinone. Un uomo, un muratore originario di Sora, ha confessato l'omicidio. Per gli investigatori la donna potrebbe essere stata uccisa dopo un'aggressione a scopo sessuale. L'uomo è accusato anche di occultamento e vilipendio di cadavere.

    Ha reagito a un tentato stupro - Gilberta Palleschi, la professoressa di inglese, amante del jogging, scomparsa dalla sua casa di Sora, nel Frusinate, è stata uccisa dopo aver reagito ad un tentativo di stupro. Uccisa a calci e pugni e finita con una serie di colpi di pietra alla testa. Il suo corpo umiliato fino alla fine.

    Un muratore ha confessato - Ad infierire su di lei è stato un muratore di 43 anni che ha confessato di aver ucciso la donna, 57 anni, proprio il giorno della sua scomparsa. L'uomo, Antonio Palleschi, ma non è parente della vittima, è accusato di omicidio, occultamento e vilipendio cadavere.

    Abusi sessuali sul cadavere il giorno dopo - Secondo l'accusa l'uomo, dopo aver ucciso l'insegnante, ha occultato il cadavere in un dirupo in campagna e il giorno dopo è tornato sul luogo dove lo aveva nascosto tentando di avere un rapporto sessuale.

    Incastrato da una testimone - A portare i carabinieri nelle campagne che circondano Campoli Appennino a una decina di chilometri da Broccostella, dove la donna era scomparsa il primo novembre, è stato lo stesso muratore dopo la sua confessione arrivata al termine di un lungo interrogatorio. Le attenzioni dei carabinieri si erano concentrate su di lui anche in virtù di precedenti specifici per violenza sessuale emersi a suo carico.

    Ad incastrarlo sarebbero state le analisi delle celle telefoniche e la testimonianza di una donna che l'avrebbe visto caricare il corpo della professoressa su un'automobile. L'ipotesi di un'aggressione aveva preso sempre più forma nelle ultime settimane di indagine anche dopo il ritrovamento di alcuni oggetti di Gilberta Palleschi nel luogo dove un secondo testimone avrebbe sentito le urla di una donna, proprio nel giorno in cui la professoressa era scomparsa.

    Manovale tornato su luogo occultamento - "Sarebbe ritornato diverse volte sul luogo dell'occultamento del cadavere e questo ha insospettito gli inquirenti. Proprio martedì sarebbe ritornato ancora lì". Lo ha detto l'avvocato Massimiliano Contucci, difensore della famiglia Palleschi, parlando del manovale di Sora.

    "Abitava vicino a casa Palleschi" - Il muratore abitava a Sora a circa 800 metri dall'abitazione dell'insegnante, ha poi confermato l'avvocato Contucci.

    Unicef: "Era tra le volontarie più appassionate" - In un comunicato ufficiale il presidente di Unicef Italia, Giacomo Guerrera, ha espresso la vicinanza alla famiglia di Gilberta, volontaria dal 1991 e Segretaria del Comitato laziale dal 2007. "Ha dedicato la sua vita ai bambini ed era una delle nostre volontarie più attive e appassionate" si legge nella nota. "Siamo profondamente colpiti da questo tragico evento. In un giorno così triste, vogliamo salutarla ricordando il suo sorriso, il suo entusiasmo e il suo impegno per gli altri".

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