Rapina finita male

Coniugi massacrati, una 21enne cubanafermata dai carabinieri confessa il delitto

Si tratta della sudamericana Lisandra Aguila Rico. Paolo Burgato e Rosetta Sostero furono uccisi nel garage-lavanderia della loro villa a Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine

18 Set 2012 - 13:15
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Svolta nelle indagini sull'omicidio di Paolo Burgato e Rosetta Sostero, i due anziani coniugi uccisi nella loro villetta di Lignano Sabbiadoro. Gli inquirenti hanno fermato una 21enne cubana, Lisandra Aguila Rico, che ha poi confessato il delitto. Identificato anche il complice: è il fratellastro della giovane, un 24enne che è ancora ricercato. Il movente del massacro è una rapina finita male. "Non volevo che finisse così", ha detto la 21enne.

La giovane, che lavorava come commessa vicino al negozio delle vittime, è stata arrestata in Campania: secondo gli inquirenti, stava per scappare in Slovenia. Ora l'accusa per lei è di duplice omicidio volontario in concorso con ignoti. Il fratellastro 24enne della ragazza si troverebbe invece a Cuba. La polizia lo sta attivamente ricercando e non è escluso che venga emesso un mandato di cattura internazionale.

La svolta nelle indagini è arrivata grazie all'uso delle intercettazioni e all'esame del Dna, dopo il sopralluogo del Ris dei carabinieri. Le analisi sui reperti raccolti, infatti, avevano portato a individuare un uomo e una donna come autori del massacro della coppia uccisa a coltellate dopo aver subito torture nel garage-lavanderia della loro villa.

I due sono molto conosciuti a Lignano
Lisandra Aguila Rico e il fratellastro sono molto conosciuti nella zona. Figli di primo letto di una donna cubana compagna del proprietario di una gelateria nel centro di Lignano, sono molto noti tra residenti e commercianti. La gelateria si trova esattamente di fronte al negozio dei Burgato e ieri mattina il figlio delle vittime è stato visto mangiare un gelato nel negozio della madre dei ragazzi cubani.

Secondo il racconto di alcune persone che la conoscono, la donna sarebbe venuta in Italia molti anni fa dove avrebbe conosciuto l'attuale compagno. I due figli maggiori erano rimasti a Cuba ma ogni estate raggiungevano la madre e spesso trovavano qualche lavoro stagionale. La donna viene descritta come una persona molto seria, perbene. Alcuni commercianti hanno anche riferito di aver raccolto vestititi per la figlia di Rico, il 24enne ricercato, nata a fine agosto e della quale lei avrebbe detto di aver visto una foto.

Lisandra: "Non volevo che finisse così"
"Non volevo assolutamente che le cose finissero in questo modo". Lo ha detto la 21enne cubana, Lisandra Aguila Rico, fermata per il duplice omicidio di Lignano, nel corso dell'interrogatorio a Udine, come riferito dal suo difensore, Carlo Serbelloni. "La ragazza - ha aggiunto Serbelloni - ha detto che la situazione è sfuggita di mano, che l'omicidio non era premeditato e che non voleva assolutamente che le cose finissero in questo modo".

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