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Corinaldo, la mamma di una delle vittime: "Sfera, hai sei morti sulla coscienza"

A distanza di circa un mese dalla tragedia, la donna ha scritto un duro post contro il trapper

A circa un mese di distanza dalla tragedia di Corinaldo, la mamma di Daniele Pongetti, uno dei ragazzi che hanno perso la vita la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 alla discoteca Lanterna Azzurra, ha scritto un duro post su Facebook contro il trapper Sfera Ebbasta. La donna aveva già sfogato la sua rabbia sui social poco dopo la morte del figlio, ma ora è tornata a parlare con un messaggio sul gruppo "Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra": "Caro Sfera, se davvero fossi stato così addolorato e colpito dall’accaduto saresti andato a verificare sul posto per vedere cosa fosse successo (se è vero che stavi arrivando alla Lanterna). Per salvarti la faccia evita di postare foto da idiota con il tuo 'pacco'... Ricordati che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla tua coscienza sei morti".

Il post - "Premetto che la mia considerazione per Sfera è meno di zero, ma questo essere comincia a farmi incazzare - ha scritto Donatella Magagnini - Prima di tutto perché si è fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Poi per salvarsi la faccia si è tatuato le stelline e ancora dopo mi ha fatto pervenire una sua lettera privata scritta e firmata in stampatello dove diceva che lui era molto provato e pronto a mettersi a disposizione per qualsiasi cosa. Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social senza dire che il suo vero nome era Gionata... Sui social naturalmente terminava ricordando le date dei suoi concerti così come se niente fosse accaduto. Ecco caro Sfera colgo l'occasione per risponderti sui social, è più cool... A te non riesco nemmeno a considerarti, ma ce l'ho a morte con i tuoi collaboratori, i tuoi manager, la tua casa discografica... Penso che sia il loro lavoro preoccuparsi di organizzare al meglio i tuoi concerti o djset... Verificare i locali dove devi cantare. Eh sì perché la tua fama è mondiale e non puoi cantare in ex magazzini".

"Tu e i tuoi collaboratori - ha concluso la donna - imparate a non giocare con i sogni dei ragazzini che pur avendo pagato sono stati presi in giro e sono morti. Nell'attesa che tu arrivassi. Ciao Gionata, in bocca al lupo per la tua carriera da grande artista".

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