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Matrimonio nella Reggia di Caserta? Non si potrebbe ma...

Silvia Aprile, ex protagonista di X-Factor, si sarebbe sposata nel celebre monumento della città campana senza autorizzazione. La scoperta nel corso di indagini sulla camorra

Matrimonio nella Reggia di Caserta? Non si potrebbe ma...

Dalle ricerche dei carabinieri di Caserta, all’interno di una operazione di indagine su appalti e camorra, è emerso che la cantante Silvia Aprile non avrebbe ricevuto l’autorizzazzione a sposarsi nella Reggia di Caserta, nel 2010. L'autorizzazione sarebbe stata concessa solo per la presentazione di un cd della cantante ma la Aprile poi si sarebbe sposata. A rendere possibile il matrimonio sarebbe stata Rita Di Giunta, ex presidente e ad della Società "Terra di Lavoro", ora in carcere.

Rita di Giunta è indagata per concorso esterno in associazione mafiosa in un’indagine sull'aggiudicazione di appalti pubblici e privati, e su presunte infiltrazioni della camorra nella pubblica amministrazione e per lei la Dda di Napoli ha ipotizzato il reato di truffa dopo che sono emerse le presunte pressioni realizzate dalla Di Giunta su diversi enti, come l’Ept, per il matrimonio della cantante.

Pur essendo completamente estranea all'indagine sulla camorra, la cantante Silvia Aprile è indagata per truffa e falsità ideologica in merito al suo matrimonio, insieme a l’ex sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia e l’ex presidente dell’Ept di Caserta Enzo Iodice. Silvia Aprile, napoletana, già nota per la partecipazione a X-Factor nel 2008, è stata tra i finalisti di Sarà Sanremo, a dicembre, nel duo Aprile&Mangiaracina.

L'indagine ha portato a 10 arresti - Gli appalti finiti nel mirino dei carabinieri riguardano in particolare la realizzazione dell'impianto per l'illuminazione pubblica e del cimitero del Comune di San Felice a Cancello (Caserta): lavori da un milione e 342 mila euro finiti nelle mani di ditte ritenute legate alla fazione Zagaria clan dei Casalesi. Dieci le misure cautelari, gli arresti in carcere, i domiciliari e divieti di dimora in Campania per concorso esterno in associazione mafiosa e associazione per delinquere.

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