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Bimbo strangolato a Cassino, il padre respinge ogni responsabilità

Lʼuomo è accusato di concorso in omicidio con la moglie che, secondo gli inquirenti, avrebbe soffocato il piccolo perché piangeva troppo

Bimbo strangolato a Cassino, il padre respinge ogni responsabilità

Il papà di Gabriel Feroleto, il bambino morto strangolato a Cassino (Frosinone), è stato interrogato in carcere dal giudice per le indagini preliminari. L'uomo, accusato di concorso in omicidio, avrebbe risposto un po' confusamente al gip respingendo ogni responsabilità. Per la morte di Gabriel, appena due anni e mezzo, gli inquirenti accusano la madre di averlo soffocato perché piangeva troppo.

Dopo l'interrogatorio di garanzia il Gip non ha convalidato il fermo per Nicola Ferolato per mancanza del requisito del pericolo di fuga, ma ha contestualmente emesso un ordinanza di custodia cautelare in carcere.

In un primo momento Ferolato disse di non essere presente al momento del delitto. Dopo l'arresto però disse di avere assistito al delitto ma di non avere partecipato, versione che ha ribadito, respingendo ogni addebito.

Lunedì mattina ci sarà la camera ardente del piccolo Gabriel all'ospedale di Cassino.

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