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Sicilia, prestanomi per gestire coop accoglienza migranti: arrestato ex deputato Ars

Lʼaccusa per Onofrio Fratello e altre tre persone è di intestazione fittizia di beni e bancarotta fraudolenta

Arrestato l'ex deputato della Regione Sicilia, Onofrio Fratello, e altre tre persone con l'accusa di intestazione fittizia di beni e bancarotta fraudolenta. Secondo l'accusa, l'ex onorevole avrebbe intestato fittiziamente quote e cariche sociali di cooperative per l'accoglienza di migranti a prestanome e avrebbe alienato beni e servizi di una sua società, dichiarata fallita, ad un'altra da lui costituita ed intestata ad uno dei complici.

Fratello, secondo le accuse, avrebbe avuto in questo modo il duplice vantaggio di nascondere i proventi e di evitare di comunicare le variazioni patrimoniali, conseguenti a tali partecipazioni. Questo impone la legge a chi, come accaduto a Fratello nel 2006, viene condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Ad altre sei persone sono state notificate invece informazioni di garanzia per gli stessi reati. L'operazione, denominata "Brother", ha visto i carabinieri documentare una serie di manovre attuate, con la complicità di due persone vicine all'ex parlamentare di Palazzo dei Normanni, anch'esse arrestate  tratti in arresto e sottoposte agli arresti domiciliari, per alienare beni e servizi di una società sportiva di sua proprietà, dichiarata fallita nel 2015 ad altra società intestata ad uno dei complici con l'obiettivo di eludere la normativa fallimentare, integrando così la condotta di bancarotta fraudolenta per distrazione.

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