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Sarah, Sabrina accusata di omicidio

Sabrina Misseri, cugina di Sarah Scazzi e figlia di Michele, reo confesso dell'omicidio della giovane, è accusata di concorso in sequestro di persona e omicidio volontario.

Lo ha confermato il procuratore della Repubblica, Franco Sebastio, chiarendo che "non è mai stata presa in considerazione l'ipotesi di reato di occultamento di cadavere" e che il quadro "è definitivamente o quasi chiarito". Sabrina è in stato di fermo da venerdì sera.

Secondo il Procuratore, il movente dell'uccisione di Sarah è "intrafamiliare, un fatto che si è sviluppato all'interno della famiglia". Sebastio ha poi chiarito che "allo stato non si ritiene da parte di investigatori e inquirenti che altre persone possano essere coinvolte nell'uccisione della giovane". La procura della Repubblica - ha aggiunto - "ha immediatamente avviato la procedura per chiedere al giudice delle indagini preliminari l'eventuale convalida del fermo di Sabrina Misseri e l'incidente probatorio'' che consentirà di sentire insieme i due indagati e "'cristallizzare definitivamente" le loro dichiarazioni.

Il ruolo di Sabrina Misseri sarebbe stato attivo - secondo l'accusa - nell'uccisione di Sarah Scazzi: avrebbe mantenuta ferma la cugina - ritengono gli investigatori - mentre il papà la strangolava con la corda.

Trovata la batteria del telefono di Sarah
La batteria del telefonino di Sarah è stata recuperata, sulla base delle dichiarazioni fatte dallo zio Michele Misseri, in un luogo diverso da quello dove l'uomo ha bruciato gli abiti della piccola Sarah e diverso anche da quello nel quale è stato trovato il corpo. Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giovanni De Blasio. Il comandante ha poi confermato che, tra i resti degli effetti personali e degli abiti che Michele Misseri ha bruciato in campagna, potrebbero essere stati trovati frammenti delle cuffiette del cellulare di Sarah. "Le cuffiette - ha detto - non sono state trovate nel garage". 

La cugina sapeva delle molestie
Secondo l'accusa il movente sta nelle molestie sessuali che Michele Misseri aveva compiuto nei confronti di Sarah: lo si apprende da fonti investigative. Sabrina ne era venuta a conoscenza probabilmente proprio dalla stessa Sarah.

Sabrina: "Non potrò più chiamarlo papà"
Piange a dirotto Sabrina Misseri in carcere a Taranto dove si trova dalla mezzanotte di venerdì. "Non potrò più chiamarlo papà", ha ripetuto a Emilia Velletri, uno dei suoi due avvocati, che è andata a trovarla e a portarle abiti ed effetti personali. Sabrina - ha raccontato l'avvocato - "sta molto male" per tutto quel che le è accaduto nelle ultime ore.

La mamma di Sarah: "Sabrina negherà sempre"
"In questi giorni l'ho avuta accanto e ha ripetuto sempre le stesse cose come se stesse leggendo un copione". A parlare, riferendosi a Sabrina Misseri, è Concetta, la mamma di Sarah Scazzi. "Sarà la seconda Franzoni, perché negherà sempre", ha detto la donna, apparsa visibilmente sconvolta e provata dopo il fermo della nipote. Dopo la confessione del cognato, la mamma di Sarah ha sempre avuto dubbi sul fatto che fosse lui l'unico artefice del delitto.