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16/11/2009

Cucchi, "macchie rosse sui jeans"

Richiesto test Dna, salma riesumata

Ci sono macchie rosse, forse di sangue, sui pantaloni di Stefano Cucchi, il 31 anni morto il 22 ottobre scorso a Roma in circostanze da chiarire. Saranno esaminati i jeans che indossava il 17 ottobre scorso quando fu ricoverato nell'ospedale Sandro Pertini, perché la procura di Roma vuole accertare se quelle tracce siano effettivamente ematiche e se appartengano a Cucchi, tramite test del Dna. La sua salma sarà riesumata il 23 novembre.

L'indumento, che si trovava ancora all'ospedale e che non era stato restituito ai familiari del geometra 31enne deceduto il 22 ottobre, dopo essere stato arrestato per detenzione di droga, sarà analizzato dalla professoressa Carla Vecchiotti, medico legale della Sapienza.

Accertare le cause della morte
La procura ha chiesto di accertare quando il giovane è morto e le cause del decesso, eventuali lesioni sul corpo e quando sono state procurate per chiarire se ve n'erano di pregresse. I magistrati vogliono sapere anche se durante il ricovero al Pertini il paziente è stato curato con tempestività ed adeguatamente, e se è stato infromato correttamente. Se il comportamento del personale sanitario può aver contribuito alla morte. All'accertamento prenderanno parte anche consulenti dei sei indagati: tre agenti penitenziari e tre dipendenti del Sandro Pertini. 

Prima dell'arresto stava bene: andò in palestra
Prima di essere arrestato dai carabinieri, Stefano Cucchi stava bene. Quattro ore prima di finire in manette per spaccio di droga, si trovasse in una palestra del quartiere Anagnina per un allenamento (pesi e tapis roulant). Lo prova il badge di presenza nel centro sportivo acquisito dai legali della famiglia assieme ad un certificato medico di sana e robusta costituzione del 3 agosto. "Era magro - hanno dichiarato i responsabili della palestra - ma anche molto forte. Non avrebbe potuto svolgere esercizi se avesse avuto acciacchi fisici".

Trovato un kg di hashish a casa di Cucchi
Intanto i genitori di Stefano Cucchi hanno trovato 925 grammi di hashish e 133 di cocaina in un loro appartamento in ristrutturazione a Morena, alla periferia di Roma, spesso utilizzato dal giovane quando non dormiva a casa. La droga era all'interno di un armadio. La famiglia ha comunicato il ritrovamento alla procura che ha incaricato la polizia di sequestrare gli stupefacenti.

Ultimo aggiornamento ore 15:41


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