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24/12/2008

Sisma, nuove scosse di assestamento

Emilia R. chiede lo stato di emergenza

Circa cinquanta scosse di assestamento si sono verificate nella zona tra Parma e Reggio Emilia a seguito del terremoto di magnitudo 5,2 avvertito martedì pomeriggio in tutto il Centro e Nord Italia. La Regione Emilia Romagna si appresta a chiedere lo stato di emergenza. Intanto la Protezione Civile sta effettuando i controlli previsti in questi casi per verificare l'agibilità degli edifici colpiti dal sisma.

Mercoledì 24 dicembre

19.07 - Danni più gravi nella zona di Quattro Castella (Re). Nel reggiano il terremoto ha causato i danni più gravi nella zona di Quattro Castella dove, tra l'altro, sono state evacuate le tre suore che abitano nell'eremo di Salvarano. Lo ha confermato il summit che si è tenuto nel pomeriggio nella sede dell'Amministrazione provinciale, alla presenza del direttore dell'Agenzia regionale di Protezione civile Demetrio Egidi.

19.04 - Parma, evacuate cinquanta persone. Sono in tutto cinquanta, ma il numero è destinato a salire nelle prossime ore, le persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni in provincia di Parma a causa di lesioni provocate dal terremoto che ha colpito l'area compresa fra i comuni di Neviano, Traversetolo, Vetto e Canossa. Lo ha reso noto il prefetto di Parma, Paolo Scarpis.

18.29 - Diciassette chiese inagibili in Emilia. Diciassette chiese nelle province di Reggio Emilia e Parma sono state dichiarate inagibili dai vigili del fuoco dopo i controlli effettuati. Nelle due province, i vigili del fuoco hanno effettuato complessivamente oltre 170 interventi, un'ottantina dei quali per verifiche di stabilità. Ancora un centinaio, invece, i controlli da effettuare, soprattutto in provincia di Parma.

14.00 - Parma, evacuate sette famiglie. Danni al castello di Torrechiara, sette famiglie evacuate, otto chiese dichiarate inagibili alla vigilia delle celebrazioni di Natale e altre verifiche in luoghi di culto della provincia entro il pomeriggio. Sono i principali dati emersi nell'incontro che si è tenuto nella sede della Prefettura di Parma, all'indomani del terremoto.

11.43 - Emilia Romagna chiede stato di emergenza.
Il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, d'intesa con il sottosegretario nazionale alla Protezione civile Guido Bertolaso, chiederà lo stato di emergenza nazionale in seguito al terremoto di martedì pomeriggio (5,2 scala Richter) che ha avuto come epicentro l'appennino tra Reggio Emilia e Parma.

10.27 - Una cinquantina le scosse di assestamento. Sono state circa cinquanta le scosse di assestamento verificatasi nella notte nella zona colpita dal sisma. I movimenti tellurici, di cui due più forti, non hanno causato feriti, ma molti danni diffusi e un solo crollo, quello di una delle navate della chiesa di Traversetolo, che è stata dichiarata inagibile.

09.58 - Verifiche sulle chiese colpite dal sisma.
La priorità delle verifiche, in queste ore, va alle chiese per garantire le celebrazioni della Messa di Natale. Una ventina quelle che sono state segnalate per controlli. Subito dopo le chiese, i controlli verranno fatti nelle scuole e negli edifici pubblici, ma anche in edifici privati isolati che possono aver subito danni.

09.11 - Ripresi controlli in zona terremoto. Sono ripresi nella prima mattinata i controlli, da parte di Vigili del fuoco e Protezione civile, nelle zone del Reggiano e del Parmense epicentro delle scosse sismiche che si sono succedute dal pomeriggio di ieri e che hanno provocato paura fra la popolazione, ma danni limitati e nessun ferito. Nel Parmense sono giunte in supporto anche squadre di Vigili del fuoco da Bologna.

01.18 - Nuova scossa avvertita in Emilia. Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita in Emilia e in particolare a Parma poco più di  mezz'ora dopo mezzanotte. L'intensità, hanno riferito alcuni parmigiani, è stata analoga a quella della scossa di assestamento avvertita poco prima delle 23 di ieri. Qualcuno, magari svegliato da un sonno difficile dopo la paura del pomeriggio, si è nuovamente spaventato, ma nei primi minuti dopo la scossa non ci sono stati allarmi o segnalazioni di danni.

01.05 - Mantova, crolla parte di tetto. La prima scossa di terremoto ha provocato a Quingentole, in provincia di Mantova, il crollo parziale del tetto di un magazzino comunale, giudicato inagibile. "C'è stata molta paura ma nessuno è rimasto ferito", ha detto il sindaco del piccolo comune della bassa mantovana Alberto Manicardi.

Leggi le notizie di martedì sul sisma

(Afp)
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