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Sottile rinviato a giudizio

Inchiesta vip, il processo a gennaio

Salvatore Sottile, ex portavoce del presidente di An Gianfranco Fini, è stato rinviato a giudizio e sarà processato per peculato per la vicenda dell'uso improprio dell'auto di servizio: in due occasioni avrebbe accompagnato la soubrette Elisabetta Gregoraci.

A disporre il rinvio a giudizio è stato il gup Roberta Palmisano. Inoltre il giudice ha fissato al prossimo 16 gennaio l'inizio del processo davanti alla II sezione del tribunale di Roma.

L'inchiesta per la quale Sottile si troverà sotto processo costituisce una tranche di quella nata a Potenza ad opera del pm Henry John Woodcock, e nota come ''Vallettopoli''. Tre gli episodi contestati all'ex portavoce di Fini: tutti per l'utilizzo di un'autovettura blu della presidenza del Consiglio, ritenuto dagli inquirenti disinvolto e per usi personali. In due occasioni - secondo quanto riporta l'Ansa - Sottile avrebbe accompagnato la soubrette Elisabetta Gregoraci da via Sistina alla Farnesina; e in uno la moglie dello stesso Sottile dalla Stazione Termini a casa.

I pm romani Giancarlo Amato e Maria Cristina Palaia, titolari dell'inchiesta, nel febbraio scorso chiesero l'archiviazione per l'ex portavoce di Fini, poi ratificata dal gip, per la cosiddetta "concussione sessuale" di cui sarebbe stata vittima la Gregoraci. Per i pm infatti sarebbero state soltanto ''coccole'', affettuosità, quelle scambiate con la soubrette nell'ufficio della presidenza del Consiglio nel Palazzo della Farnesina.

Sottile sarà processato riguardo all'uso dell'auto blu che sarebbe stata messa a disposizione della promessa sposa di Flavio Briatore. Uno degli episodi contestati risale al 10 marzo del 2005, giorno in cui Elisabetta Gregoraci - che negò di aver fatto sesso con Sottile durante l'interrogatorio svoltosi in gran segreto nel luglio scorso nel 'bunker' di piazza Adriana a Roma per scongiurare la presenza della stampa - si recò nell'ufficio di Sottile al ministero degli esteri e fu accompagnata a destinazione dall'auto e dall'autista della presidenza del Consiglio.

Salvatore Sottile fu arrestato su disposizione del gip di Potenza Alberto Iannuzzi, e su richiesta del pm Woodcock. La misura fu poi trasformata in quella degli arresti domiciliari, poi revocati dal gup di Roma, Renato Laviola, quando gli atti dell'indagine passarono alla procura capitolina.